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Scuola primaria: quale abbigliamento

In alcune scuole i bambini sono tenuti a indossare una divisa per la pace di tutti, purtroppo, questo accade solo nelle scuole private di stampo nordico o anglosassone. Si parte dal presupposto che la divisa rende tutti uguali davanti al sapere e all’apprendimento, non importa quale sia l’estrazione sociale di un bambino. In altre si utilizza ancora il grembiule, spesso bianco per le bimbe e nero per i maschietti, ma non sempre è così. Ci sono istituti che lo pretendono azzurro, altri a quadretti. Anche in questo caso l’obiettivo è rendere i bambini un po’ tutti uguali, valorizzando quindi più le capacità mentali rispetto all’apparenza. Senza contare l’aspetto igienico: lo strato di stoffa costituisce una barriera da righe di biro o pennarello, sbuffi di acquerelli, macchie di unto o di sugo in mensa. Si lavano in fretta e si igienizzano senza danno per l’abbigliamento che c’è sotto.


Quando l’abbigliamento è libero

In sempre più istituti, di solito pubblici, si permette di andare a scuola già alla primaria con un abbigliamento libero. Anche attraverso la scelta di come ci si pone agli altri è possibile esprimere la propria personalità e creatività, che non è necessariamente una forma per esibirsi e per emergere. L’abbigliamento a scuola deve essere prima di tutto pratico: scarpe facili da allacciare e slacciare anche dai bambini: il velcro è l’ideale, pantaloni con l’elastico più che la cerniera e i bottoni, no a chiusure complesse, a tessuti preziosi e delicati. Il rischio di macchiarsi disegnando o mangiando esiste sempre, ma non solo: quest’anno c’è anche la questione del Covid, quindi gli indumenti potranno essere lavati ancora più spesso e ad alte temperature.


Attenzione a non esagerare

Oltre alla questione legata all’igiene, c’è anche l’aspetto educativo. I bambini iniziano sempre più precocemente a sviluppare lo stato emotivo della vanità e a dare importanza al marchio, a quello che fa tendenza tra coetanei. Possono quindi chiedere un paio di scarpe costose, o una felpa elegante e cara. Nulla vieta ai genitori di regalarla, ma è proprio necessario mostrarla a scuola? Mamma e papà devono partire anche da questo per far capire che a scuola si emerge con l’impegno, le idee originali, la creatività e non per una felpa da 200 euro. È importante partire da questo per restituire alla scuola quel rispetto delle regole che troppo spesso viene dimenticato.

Giorgia Andretti

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