Conflitti tra bambini: vigilare si, senza intervenire subito

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Conflitti tra bambini: vigilare si, senza intervenire subito

litigi tra bambini
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È importante permettere ai bambini di risolvere i propri conflitti, soprattutto quando si tratta di bambini non fratelli. Questo approccio aiuta i piccoli a sviluppare capacità di risoluzione dei conflitti, autonomia e resistenza.  È opportuno non intervenire immediatamente nei conflitti infantili, come la cronaca recentemente ci ha mostrato: un genitore ha reagito in modo estremo a un litigio tra bambini, sparando e ferendo una bambina. Questo fatto si pone chiaramente come un esempio negativo, insegnando di fatto che la violenza è accettabile ogni qualvolta si presenta un conflitto.

Nei conflitti tra bambini la miglior pratica è vigilare a distanza

  • Nei bambini piccoli, di età compresa tra i quattro e i cinque anni litigano spesso e lo fanno per esplorare i confini personali e sociali. In questi casi, i bambini devono avere la possibilità di confrontarsi e trovare soluzioni proprie, sempre che il diverbio resti nei limiti. Se la situazione sembra peggiorare, è opportuno avvicinarsi, ma solo per far sapere ai bambini che un adulto è lì, pronto ad assicurarsi che nessuno si faccia male. Tuttavia, è fondamentale resistere alla tentazione di prendere parte a favore del proprio figlio. I bambini devono imparare a gestire da soli le proprie dispute, sviluppando capacità di negoziazione e imparando che non sempre avranno qualcuno pronto a difenderli.
  • Nei bambini in età scolare, i conflitti possono diventare più intricati a causa delle diverse personalità che iniziano a emergere e delle situazioni sociali più complesse, come dispetti o incompatibilità caratteriali. In questi casi, gli adulti devono cercare di rimanere obiettivi, aiutando i bambini a capire l’importanza di affrontare e risolvere i conflitti. Minimizzare l’importanza di piccoli contrasti può aiutare i bambini a sviluppare la resilienza necessaria per far fronte alle sfide sociali. I genitori dovrebbero evitare di coinvolgere altri genitori immediatamente, poiché ciò potrebbe trasformare una lite infantile in una disputa tra adulti.

Quando un litigio si fa più serio

Se il litigio è più complicato ed inizia a influenzare il benessere del bambino, è importante chiedere informazioni ad altri adulti osservatori per valutare meglio la situazione. Se anche questi adulti notano tensioni significative, è il momento di parlarne con il bambino, mantenendo il dialogo e cercando, per quanto possibile, di de-drammatizzare la questione. Nel caso in cui si sospetti la presenza di comportamenti al limite del bullismo, è fondamentale fare ricorso a figure educative e, se necessario, chiedere al Forum di Guidagenitori.it a questo specializzato. Un medico specializzato risponderà ai quesiti posti. In sintesi, gli adulti devono fungere da saggi  osservatori, intervenendo solo e quando la situazione lo richiede per garantire la sicurezza, ma lasciando i bambini liberi di trovare le proprie soluzioni nei conflitti minori, aiutandoli così a crescere come individui autonomi e capaci di costruire relazioni sane con gli altri.

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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