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Dormire il giusto quantitativo di ore aiuta a mantenere il peso forma

Aprile 1, 2013 9:30 am

Una ricerca americana ha dimostrato gli effetti benefici del dormire sull’organismo, infatti, il metabolismo attivo evita l’accumulo di grasso generalizzato. Ecco perché bisogna dormire un numero adeguato di ore.

Occhiaie, debolezza e cattivo umore: non sono solo questi i risultati di una quantità insufficiente di sonno. Chi dorme poco come abitudine, e non una sola volta ogni tanto, corre un rischio maggiore di accumulare peso. Un nuovo studio dell’Università del Colorado ha dimostrato non solo che dormire poco fa ingrassare ma che l’aumento di peso si verifica in pochissimo tempo. Per gli adulti il rischio di obesità si presenta quando si dorme meno di cinque, sei ore a notte. Lo stesso si verifica per i bambini, per i quali la media notturna di sonno per rimanere in salute è di circa dieci ore. Il motivo per cui dormire poco fa ingrassare e’ da ricercare nel fatto che più si è svegli più si è portati a mangiare, soprattutto carboidrati, rispetto alle persone che dormono otto o nove ore per notte. Dopo una settimana di esperimenti, gli scienziati hanno dimostrato come i soggetti che dormivano troppo poco hanno acquistato ben due chili.

Gli ormoni coinvolti nel meccanismo sonno-appetito
Il rapporto tra mancanza di riposo a sufficienza e aumento dell’appetito è regolato da alcuni ormoni: la leptina e la grelina. Durante le fasi di sonno profondo viene rilasciato un ormone, la leptina, è lei ad ordinare al cervello di provare la sensazione di sazietà. Quando poi ci si sveglia, la sensazione di fame viene avvertita in misura normale. Quando una persona resta sveglia per più tempo del normale viene prodotta la grelina, ormone responsabile dell’aumento dell’appetito. Di conseguenza, chi dorme poco avverte maggiormente la sensazione della fame ed ha più difficoltà a resistere all’impulso del cibo. Chi dorme bene, invece, ha un appetito più regolare e un rapporto con il cibo più equilibrato. Quelli che si alimentano in modo abbondante non solo accumulano chili di troppo ma hanno, come conseguenze estreme, anche l’accumulo di colesterolo nel sangue e una maggiore predisposizione all’insorgenza del diabete. Ecco quindi innescarsi un circolo vizioso: chi è in forte sovrappeso ha difficoltà a dormire perché i chili in più rendono difficile la corretta respirazione. La persona si sente come soffocare e dormire diventa sempre più difficile. Il peso predispone anche al rischio di ictus. Chi ha difficoltà a respirare durante la notte è soggetto alle cosiddette “apnee” notturne, momenti in cui al cervello di una persona non arriva una quantità sufficiente di ossigeno. Secondo studi recenti, un alto numero di apnee notturne si associa ad un aumentato rischio di ictus cerebrale. Questo discorso, ovviamente, vale solo per adulti e non per i bambini, per fortuna…

Riprendiamoci il giusto riposo
Il sonno è una necessità molto individuale, è vero: nei bambini, però, soprattutto nei più piccoli, esiste una soglia minima di ore di riposo al di sotto delle quali non si dovrebbe proprio scendere. Questa soglia, secondo gli esperti, è di dieci ore per notte, scende a nove dai dodici anni circa in poi. Le mamme e i papà dovrebbero quindi fare di tutto per permettere ai propri figli di farsi una bella dormita: una serata più a lungo svegli, se il giorno dopo non c’è scuola, è concessa, ma nella quotidianità un bambino dovrebbe essere a letto alle 21, massimo per le 21.30 ogni sera. Dormire abbastanza garantisce un metabolismo regolare e tiene sotto controllo l’accumulo del peso in eccesso: un vantaggio non da poco, soprattutto in un periodo in cui i nostri ragazzi sono sempre più sovrappeso. Ed ancora, i bambini che dormono a sufficienza sono anche più in salute perché nelle fasi di sonno profondo l’organismo secerne cellule di difesa immunitaria. È quindi importante favorire con una vita regolare l’assopimento dei bambino: un po’ di sport o di gioco all’aperto al pomeriggio scarica le energie represse a scuola e favorisce una piacevole e sana stanchezza. Un bagno o una doccia veloce rilassano i muscoli e regalano sonnolenza. La cena non andrebbe mai consumata dopo le 19.30 per consentire una lettura rilassante o un gioco tranquillo,vanno escluse le attività che possono agitare o a visione di spettacoli non adatti. Alle 21 in punto dovrebbe iniziare il rito della buonanotte: bacio al papà, saluti ai giocattoli, giro della casa a spegnere le luci. Una lettura breve con la mamma vicino, qualche coccola e… sogni d’oro!

Giorgia Andretti

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