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Nuoto, tennis e danza, ma camminare è il modo più facile per stare bene

marzo 13, 2013 9:30 am

Un modo semplicissimo per prevenire i disturbi cardiovascolari dell’età adulta? Camminare, è questa l’attività più salutare a costo zero a disposizione di tutti: dalla prima infanzia fino al nonno attempato passando per i genitori.

Trombosi, infarto, ictus: parole che, a noi mamme di bimbi piccoli, sembrano realtà lontanissime. Secondo gli esperti, però, è bene iniziare a prevenire queste malattie fin dai primi anni di vita. È da bambini, infatti, che si gettano le basi per la salute futura. Un ragazzino attivo e in forma ha buone probabilità di restare tale anche in età adulta, mentre un bambino sovrappeso e sedentario difficilmente cambierà. Lo hanno ribadito, ancora di recente, nel corso della Gazzetta Cup a Milano, gli esperti dell’Associazione Lotta Alla Trombosi – Alt, secondo i quali l’attività fisica e sportiva sono fondamentali, insieme all’eliminazione del fumo e il controllo del peso, per allontanare il rischio cardiovascolare.

Si deve camminare più spesso a piedi
Il dottor Moia dell’Alt ha ribadito l’importanza del ridurre i chili di troppo e la sedentarietà: è sufficiente andare a scuola a piedi. In tal senso, un po’ in tutta Italia sono fiorite iniziative per promuovere il modo di spostarsi più sano e naturale che ci sia: l’andare a piedi. Da Siamo nati per camminare ai vari Piedibus o Pedibus, gruppi di bambini e genitori, con l’aiuto di nonni, insegnanti, vigili e volontari ribadiscono l’importanza di muoversi di più. Camminare aiuta a controllare il peso oltre a riappropriarsi del proprio quartiere, offrendo un modello di mobilità più sana e divertente. Come gli esperti dell’Alt la pensano anche i colleghi americani: una pubblicazione del 2005 sul Journal of Applied Physiology, ha messo in luce di quanto la sana alimentazione e l’attività siano in grado, da sole, di tenere efficacemente sotto controllo malattie croniche come diabete, disturbi cardiovascolari e forme tumorali. Sulla rivista Science in un articolo si è sostenuto di quanto l’attività abbinata alla dieta potrebbe ridurre del 70 per cento il rischio di ammalarsi di ictus o di tumore del colon, dell’80 per cento la possibilità di infarto e di ben il 90 per cento l’eventualità di incorrere nel diabete dell’adulto. Le raccomandazioni valgono anche nel nostro paese, dove la diffusione delle malattie del benessere è ormai paragonabile a quella degli Stati Uniti.

Un esercizio facile ed economico
I vantaggi del movimento dovrebbero insomma indurre chiunque a fare più movimento, iniziando appunto da piccoli. La camminata è un’attività fisica a costo zero, non ruba tempo e non richiede nulla, se non scarpe comode e adatte ai piedi dei bambini.
Camminare migliora infatti lo stato psico-fisico di tutto l’organismo, proprio grazie alla pratica quotidiana: la continuità dell’esercizio moderato apporta più benefici della fatica intensa praticata solo una o due volte la settimana. La camminata aiuta a perdere peso, favorisce la socializzazione soprattutto se si decide di andare a scuola in gruppo, aiuta a essere più responsabili nei confronti di semafori e segnali stradali senza fare affidamento sempre e solo sugli adulti ed aiuta a conoscere meglio il quartiere in cui si vive. Inoltre, camminare favorisce la buona circolazione del sangue e questo mantiene stabile il livello di neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, responsabili del tono dell’umore. Così i bambini arrivano a scuola più sereni e rilassati e, quando escono, una bella passeggiata scarica la stanchezza e la tensione accumulate dietro il banco.

Camminare sì, ma come?
Camminare, in teoria, non richiede alcun tipo di allenamento: basta uscire di casa e muovere le gambe. Nella pratica, è importante attenersi a regole semplicissime, ma indispensabili perché la passeggiata abbia ripercussioni positive sul corpo e poi sulla salute. Prima di tutto, ci si deve ricordare di camminare di buon passo, senza trascinarsi di mala voglia facendosi trainare dalla mamma, e magari chiedendo in cambio una merendina o un enorme gelato. Si deve camminare a passo sostenuto, certamente non correndo, ma con energia sufficiente per sentire il cuore che pulsa più velocemente. Anche i bambini più piccoli dovrebbero camminare di più e alla camminata dovrebbero aggiungere più moto possibile, non solo nel chiuso delle palestre e delle piscine, ma anche giocando e correndo liberamente ai giardinetti.

Sahalima Giovannini

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