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Coronavirus, regole per la convivenza serena in casa

16 Marzo, 2020 10:00 am

La convivenza forzata come la legge impone: trecentosessanta ore all’interno della famiglia senza contatti esterni, per la coppia non è facile, è richiesta dedizione, tolleranza e adattabilità

In Cina l’epidemia di Convid-19 è in discesa e secondo gli esperti ci sarà, a breve, un boom di divorzi e separazioni. La colpa sarebbe della convivenza forzata: trovarsi ventiquattro ore al giorno tra quattro mura, con contatti vis-a-vis inesistenti, metterebbe alla prova i nervi di chiunque. Ecco allora come è possibile organizzare una convivenza il più possibile serena e magari divertente.

Un repentino cambio di abitudini

Con le ordinanze che limitano le uscite all’essenziale, che invitano al lavoro da casa, la quotidianità viene letteralmente stravolta. Si passa da una vita attiva a ore trascorse tra le mura domestiche. Prima ci si salutava al mattino, i genitori al lavoro e i ragazzi a scuola, il pomeriggio speso tra compiti, lezioni di sport, musica e lingue e ci si ritrovava la sera a cena. A volte, con i figli adolescenti, anche la cena tutti insieme era un lusso. Adesso i pasti sono condivisi tre volte al giorno, come nelle società più contadine. I figli studiano o seguono lezioni on line in cameretta, i genitori lavorano dallo studio o dal salotto di casa. I pochi minuti concessi per una passeggiata, comparabile all’ora d’aria dei detenuti, non aiuta più di tanto perché se si incontra un amico la distanza di sicurezza impedisce perfino di parlarsi. Le serrande abbassate, i volti barricati dietro una mascherina o una sciarpa inducono tristezza. Per fare fronte a questi giorni impegnativi è essenziale che la casa sia un ambiente pieno di serenità

Moglie e marito mai così vicini

Quando ci si trova a lavorare da casa, alle mansioni professionali si sommano anche quelle domestiche, dalla spesa alla cucina, alle pulizie. È essenziale dividersi i compiti per alleggerire chi se ne occupa normalmente, quasi sempre la donna, e anche per fare più in fretta, per avere poi il tempo di rilassarsi oppure di dedicarsi allo smart working. Se i figli sono abbastanza grandi da badare a loro stessi, mentre la mamma si occupa delle pulizie il papà può togliersi di casa per fare la spesa oppure portare fuori il cane. Se uno dei due stira, l’altro può cucinare. Così si avrà più tempo libero. Se poi in casa ci sono figli piccoli dei quali occuparsi, è opportuno dividersi le ore da trascorrere con loro, in modo che anche la mamma possa dedicarsi al lavoro o al riposo. E per chi lavora fuori casa questi giorni sono un’occasione per godersi i bambini. È anche importante rassicurare i più piccoli, spiegando che è necessario obbedire alle regole per la sicurezza di tutti, ma che questo sarà un periodo di divertimento in casa: si può organizzare una caccia al tesoro, piccoli spettacoli, si può ballare creando una piccola discoteca casalinga, è anche un modo per fare muovere i bambini costretti in casa. Se si dispone di un giardino o di un terrazzo, quando il tempo lo permette si può fare un po’ di ginnastica a ritmo di musica: è un modo per scaricare le energie e le tensioni e stare un po’ al sole.

Rassicurare i più piccoli dal coronavirus

Dopo i primi giorni in cui sembra di essere in vacanza, la reclusione inizierà a pesare. Mancano gli amici, le attività sportive, i giochi ai giardinetti proprio adesso con la primavera in arrivo. Tutto questo può creare un senso di noia e perfino di angoscia. È quindi opportuno ricreare un’atmosfera il più possibile regolare. Ci si sveglia presto, non oltre le otto, quindi colazione e poi subito a dedicarsi a un’attività: per i più grandi sono le videolezioni da scuola, ricreando una classe virtuale, per i più piccoli è importante responsabilizzarli in modo che svolgano i compiti assegnati. Si può anche proporre un buon libro da leggere, adesso che c’è tanto tempo libero. E anche le mansioni domestiche possono essere svolte dai figli, adeguando i ruoli all’età. I più piccoli possono tenere ordine nella cameretta, i più grandi apparecchiare la tavola, stendere il bucato. Per gli adolescenti, è bene vigilare con discrezione per evitare che trascorrano troppo tempo in chat con gli amici, stimoliamoli ad aiutarci nel rassettare i loro armadi. Insomma non facciamoci mancare idee per coinvolgere l’intera famiglia anche ricorrendo alle banalità.

Giorgia Andretti

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