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Leggere insieme ai bambini, perché fa così bene

11 Marzo, 2020 1:00 pm

Ai tempi di smartphone, tablet ed ebook, la lettura di un libro tradizionale, cartaceo, insieme ai propri figli si conferma ancora oggi un momento insostituibile di interazione e crescita

Demonizzare la tecnologia è sbagliato: i pc, i tablet, l’elettronica e l’informatica costituiranno le professioni del futuro. Questa è una realtà: altro è permettere che i bambini, fin da piccolissimi, trascorrano tutto il tempo libero a interagire con un video o un dispositivo elettronico, privandosi della socializzazione vera, attività fisica essenziale e forme di apprendimento tradizionale, come i classicissimi libri cartacei. Soprattutto di questi ultimi, gli esperti ribadiscono l’importanza e per abituare i ragazzini fin da piccoli, è essenziale che i genitori prendano l’abitudine di leggere insieme a loro.  

L’uso dello smartphone va bene solo se con tempi razionati

Sicuramente l’uso eccessivo dello smartphone non favorisce la crescita corretta dei bambini. In Italia otto bambini su dieci tra i tre e i cinque anni sanno usare il cellulare dei genitori. Negli USA un terzo dei genitori usa lo smartphone per distrarre i bambini o calmarli già durante il primo anno di vita. Per questa ragione la Società Italiana di Pediatria- SIP ha stilato una lista di raccomandazioni e rischi collegati all’utilizzo dei device nei bambini fino agli otto anni. È sconsigliato permettere l’uso di smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Tra i due e i cinque anni l’uso va limitato a massimo un’ora al giorno e a due ore al giorno per quelli di età compresa tra i cinque e gli otto anni. Ovviamente si devono scegliere bene programmi e giochi che i piccoli possono vedere e solo dopo aver attivato la modalità di parental control. Altro pericolo enorme è il cyberbullismo o la pedofilia online, dai quali i bambini non sanno ancora difendersi. Inoltre ci sono rischi meno evidenti ma non per questo da sottovalutare, come il fatto che l’uso di questi dispositivi limiti lo sviluppo cognitivo dei bambini, a questa età loro hanno bisogno di esperienze dirette e concrete con gli oggetti e soprattutto che abbiano relazioni sociali con i coetanei.

Riscopriamo il piacere di leggere

Ha invece un enorme valore emotivo e favorisce lo sviluppo cognitivo il classico dei passatempi, oggi purtroppo un po’ accantonato e che andrebbe invece riscoperto: la lettura, insieme ai figli, di un buon libro tradizionale. Uno studio dell’Università del Sussex del 2017 sostiene che leggere libri favorirebbe il legame genitore-figlio rendendolo più intenso e carico di affettività. Gli esperti sostengono che la lettura di libri tradizionali stimola nei bambini un maggior numero di interazioni positive provocando sorrisi, scoppio di risate, sguardi complici tra genitori e figli. Il merito sembra essere proprio nel materiale in cui è costituito il libro tradizionale: le pagine da sfogliare con un rassicurante fruscio, il profumo della carta, l’immediatezza delle illustrazioni e la realtà cartacea hanno un impatto emotivo più intenso rispetto alla tecnologia dell’ebook, sicuramente utile in altri contesti. Inoltre, il semplice ascoltare un racconto con il genitore è un momento speciale per il bambino, sentire il papà o la mamma accanto, quindi è al centro dell’attenzione di mamma e papà. Tutto questo lo rassicura e gli permette di far volare alta l’immaginazione.

Sahalima Giovannini

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