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Quando il tuono spaventa

Settembre 10, 2010 12:31 pm

Se il piccolo è impaurito dal rumore, per una volta è concesso fargli spazio nel lettone. Ma l’atteggiamento tranquillo di mamma e papà è la strategia più rassicurante. L’estate si allontana sempre più e i temporali non sono rari. Lampi, tuoni e scrosci d’acqua possono essere piacevoli per gli adulti, che ritrovano il piacere di…

Quando il tuono spaventa

Se il piccolo è impaurito dal rumore, per una volta è concesso fargli spazio nel lettone. Ma l’atteggiamento tranquillo di mamma e papà è la strategia più rassicurante.

L’estate si allontana sempre più e i temporali non sono rari. Lampi, tuoni e scrosci d’acqua possono essere piacevoli per gli adulti, che ritrovano il piacere di stare in casa. I bambini, invece, non apprezzano troppo i rumori che accompagnano un temporale. Per rassicurare i piccoli ci vogliono tante coccole, ma è bene ricordare che solo la calma e la tranquillità davanti a questi fenomeni naturali possono aiutare i piccoli a superare i loro timori.

Nel lettone sì, ma solo ogni tanto
Se il bimbo è veramente impaurito da tuoni e da lampi, è concesso accoglierlo per una volta nel letto matrimoniale, che è grande, accogliente ed ha spazio anche per lui, soprattutto in una situazione di emergenza. Qualche carezza e una bella favola dovrebbero bastare a farlo riaddormentare. Il piccolo ha bisogno di sentire la vicinanza, il senso di protezione di cui ha bisogno. E’ importante però spiegare al bambino che si tratta di un regalo che gli viene concesso. Deve capire che non è un suo diritto dormire con mamma e papà, ma è una circostanza provvisoria. Può essere utile ricordargli che i grandi dormono da soli e non hanno paura della pioggia. Non si deve però colpevolizzare il suo stato di angoscia, perché questo lo farebbe sentire solo un po’ sciocchino e non lo rassicurerebbe. In alternativa, gli si può concedere di stare con mamma e papà solo per qualche ora, avvertendolo del fatto che il giorno dopo si ritroverà nel suo lettino. Questa via di mezzo costringerà a svegliarsi nella notte per riportarlo nel suo letto, ma aiuterà il bambino ad avere meno paura nella prossima occasione. In ogni caso non bisogna cedere troppo spesso alla sua richiesta di dormire nel lettone. Ogni bambino per crescere sicuro di sé, sereno e indipendente deve essere abituato a dormire nel proprio letto.

Mostrarsi sereni è la via vincente
Alcuni bambini hanno una paura istintiva del temporale, ma a volte il timore nasce perché, senza volerlo, la mamma, la tata o una persona a lui vicina ne hanno paura e in una simile circostanza possono avere sussultato o mostrato spavento davanti a un tuono ponderoso. I bambini vivono di riflesso le emozioni delle persone a cui sono legati affettivamente e, vedendo il timore che queste manifestano provocano, sono indotti a pensare: “Se è spaventata lei, che è grande, è giusto avere paura”. È quindi importante vincere i propri timori e mostrarsi sereni e rilassati o, meglio ancora, assolutamente indifferenti se si avvicina un temporale. Così il bambino si abituerà a considerarlo una semplice manifestazione della natura. Lo si può anzi trasformare in un evento interessante: si prende il piccolo in braccio e gli si dice, come se si volesse mostrargli un evento da osservare: “arriva il temporale, vediamo chi di noi vede per primo il lampo!”. In casa al sicuro, tra le braccia di mamma e papà, per il piccolo potrebbe essere perfino divertente assistere allo spettacolo dei rumori, dei lampi e dello scroscio di dell’acqua. Qualche piccola favola può essere utile a spiegare il perché dei tuoni: gli si può raccontare, per esempio, che è il Nubista, il cavaliere che cavalca le nuvole e che ogni tanto si diverte a fare le puzzole rumorose, il suo modo spiritoso per avvisare i contadini che inizierà ad annaffiare i campi che loro hanno seminato. Se al contrario il bambino è troppo intimorito, forzarlo non è utile: meglio lasciarlo tranquillo standogli sempre molto vicino.

 

Giorgia Andretti

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