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L’educazione non deve mai andare in vacanza

luglio 24, 2019 1:00 pm

L’estate è sinonimo di libertà, ma la libertà nostra e dei nostri figli non deve andare a danneggiare il diritto di riposo e di tranquillità altrui in spiagge, ristoranti e in viaggio

In estate è sinonimo di viaggi, di vita all’aperto, ci si diverte e si frequentano locali più spesso che in altri momenti dell’anno. Scatenarsi e fare movimento è importante, ma questo non deve andare a scapito del diritto al riposo e alla tranquillità delle altre persone che incontriamo nei nostri giorni di vacanza. Ecco perché è importante fare uno sforzo per controllare il comportamento dei propri bambini in spiaggia, in viaggio, nei musei e sui mezzi di trasporto in comune, come treni, aerei e traghetti. In generale, più che i rimproveri, le minacce e le alzate di voce valgono il buon esempio e il coinvolgimento emotivo dei piccoli.

 

In hotel e residence

Negli hotel e nei residence ci sono orari da rispettare come l’orario del silenzio, soprattutto nelle ore più calde: niente televisione o musica ad alto volume ma nemmeno conversazioni urlate al cellulare sul terrazzo. I bambini quindi sull’esempio dei genitori impareranno a non rincorrersi o gridare in quegli orari. Si può spiegare loro che ci sono regole di convivenza da rispettare, anche facendoli parlare con i responsabili se si dimostrano recidivi con i genitori. Li si può coinvolgere in attività tranquille, come leggere al fresco, approfittare della quiete obbligata per svolgere i compiti delle vacanze, fare un gioco da tavola tranquillo o meglio ancora rivalutare il sonnellino: così alla sera si sarà tutti più riposati, visto che in vacanza si tende a fare le ore piccole. Se proprio il bambino non vuole saperne di stare tranquillo, è bene cercare un parco un po’ isolato dove lasciarlo giocare, oppure portarlo a passeggio ma all’ombra e ben protetto.

 

Sulle spiagge e in piscina

Sono spazi dove il divertimento è ammesso e ben tollerato, ma anche qui ci vuole buona educazione: niente corse o schizzi ai bordi della piscina, oltre a infastidire gli altri è pericoloso, oppure giocare tra le sdraio dove ci sono adulti che leggono e si rilassano. Si rischia di farsi male, di schizzare di acqua o sabbia chi si sta rilassando e di prendersi a ragione un bel rimprovero. I piccoli hanno bisogno di scatenarsi, quindi è utile scegliere una struttura family friendly dove ci saranno altre persone con figli piccoli e un maggiore livello di tolleranza oltre che la possibilità di stringere nuove amicizie. Le regole vanno sempre rispettate:   cartacce, lattine e bottigliette vanno sempre gettate nei contenitori appositi e se non è possibile giocare a pallone perché vietato dal regolamento di lidi privati si insegna ai bambini a rispettarlo. Si potrà organizzare una partita ai giardinetti.

 

Al ristorante e in viaggio

Al ristorante non si corre tra i tavoli obbligando i camerieri a compiere gimcane o gli altri clienti a subire gridi. Per distrarre il bambino molto piccolo si possono portare i suoi giochi preferiti, evitare tablet e cellulari a tavola, mentre i grandicelli potranno conversare con i genitori e abituarsi al galateo nei locali pubblici. In generale è meglio scegliere una pizzeria alla mano, rapida e tollerante, piuttosto che un locale chic e minimal dove ci si aspetta silenzio e spesso si attende molto: non è corretto per i bambini. Su treni, aerei, traghetti si deve insegnare ai bambini che il comportamento è diverso rispetto a quello concesso sulla propria auto: si rispetta la pulizia, si parla a voce bassa e si aspetta il proprio turno per salire o scendere. In questi casi avere a portata di mano un gioco o un libro, evitando lo smartphone almeno in vacanza… aiuta a far passare prima le ore in viaggio.

 

Giorgia Andretti

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