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I bambini e la paura dell’acqua

Luglio 17, 2019 10:00 am

Tanta pazienza, niente sgridate o metodi bruschi: ogni bambino ha i suoi tempi. Vediamo insieme come far superare ai bambini la paura dell’acqua

Esiste una finestra di tempo, dai due ai quattro anni circa, in cui quasi tutti i bambini hanno paura di entrare in acqua. Non importa che sia quella del mare, della piscinetta di casa o del laghetto basso e sicuro. In questa fase i bimbi acquisiscono una maggiore consapevolezza della propria fisicità, dei limiti tra il corpo e l’ambiente circostante, raggiungendo una buona sicurezza nel senso dell’equilibrio sul terreno. Ecco perché l’elemento liquido, che pure tanto li divertiva quando avevano pochi mesi, adesso incute in molti di loro un terrore vero e proprio.

 

Paura dell’acqua: gli errori da non commettere

I genitori spesso si preoccupano e pensano che il bambino non supererà mai la paura dell’acqua e quindi non potrà mai beneficiare dei vantaggi di uno sport come il nuoto. Non è così: con il passare del tempo il bambino acquisirà una maggiore sicurezza e potrà diventare un eccellente nuotatore, se si appassionerà. Ci sono naturalmente alcuni errori da evitare. Uno di questi è il non trasmettere, anche se inconsciamente, il timore dell’acqua con frasi del tipo: fai attenzione, soprattutto se verbalizzata con voce alterata. Se un nonno o genitore o baby sitter nutre a propria volta paura dell’acqua, lo farà avvertire al bambino, tanto più se continuerà a raccomandarsi di stare attento, di non andare vicino alla riva e gli racconterà storie paurose a scopo educativo. È anche bene evitare di portare il piccolo in braccio dove l’acqua è profonda e non si vede il fondo: quelle oscure, ignote profondità potrebbero causargli un piccolo trauma e causare un rifiuto totale. Altro errore da non commettere è fare confronti con gli altri bambini, peggio ancora mortificando il proprio con la speranza di fare leva sul suo orgoglio. Frasi come “guarda il tuo amico che non ha paura, non ti vergogni” non lo spronano di certo e non gli danno coraggio.

 

Infondere sicurezza è necessario per la paura dell’acqua

Il modo più semplice per rassicurare il bambino è dargli la possibilità di prendere gradualmente confidenza con l’acqua, attraverso una regolare frequentazione della spiaggia e della piscina. Vedere i genitori che nuotano tranquillamente e che si trovano a proprio agio in acqua è un ottimo inizio. Si può sfruttare la sua curiosità proponendogli un salvagente a ciambella coloratissimo, oppure i braccioli dei suoi personaggi preferiti. Sarà lui a decidere se muovere i primi passi dove l’acqua è poco profonda o restare dove i flutti si frangono. Certo gli possiamo proporre di avventurarci con lui in braccio un po’ più in là, ma solo se il bambino si dimostra sicuro di volerlo fare. Se piange e si rifiuta non sottoponiamolo a umiliazioni, ma lasciamo che prenda progressivamente sicurezza da solo, magari insieme ai piccoli amici e facendosi coraggio a vicenda.

 

Lina Rossi

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