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Famiglie allargate, aiutare i bambini ad accettare il nuovo

luglio 5, 2019 10:00 am

Sono sempre più frequenti le famiglie che si separano. I genitori hanno nuove relazioni e nascono altri figli. È importante impegnarsi per infondere sicurezza e far nascere armonia

Non sempre ci si ama per tutta la vita o si è disposti a mantenere in piedi una famiglia a tutti i costi, nonostante le difficoltà. Oggi le separazioni sono frequenti e sono sempre difficili e dolorose, ma l’obiettivo deve essere sempre la serenità dei bambini: tutti i bambini, sia quelli più grandicelli, nati dal primo matrimonio sia i piccoli delle nuove unioni.

 

Il nuovo partner di mamma o papà

Ma andiamo con ordine. Quando uno dei genitori o entrambi hanno una nuova relazione, il problema è far accettare nel modo migliore possibile il nuovo compagno. Dai tre-quattro anni in su, i bimbi iniziano a rendersi conto che la persona che si accompagna alla mamma o al papà è un estraneo, una persona nuova che si introduce in una rassicurante quotidianità. Questa nuova persona è difficile da accettare a tutte le età, lo è ancora di più dai bambini e può essere ancora più complicato in adolescenza, per ragioni diverse. Durante l’infanzia viene a mancare il senso di sicurezza che la coppia di genitori assicura al bambino. Quando si è ragazzini si comincia a pensare alla sessualità e se l’idea crea imbarazzo riferita ai genitori, lo è ancora di più quando si immagina quello che avviene con uno sconosciuto. Si mescolano rabbia, repulsione e anche una forma di gelosia. Per questa ragione è importante che la nuova coppia, per quando serena e innamorata, cerchi di vivere la propria vita sentimentale e affettiva nel privato, senza esibirla davanti ai bambini, di qualunque età essi siano. Baci, abbracci, allusioni vanno rimandati: con i figli si deve essere sereni, simpatici, proponendo situazioni conviviali o di divertimento per stare insieme divertendosi in modo cameratesco, con un pic-nic o una partita a pallone tutti insieme all’aperto. È inoltre preferibile evitare regali troppo costosi: al bambino darebbe l’impressione di voler essere comprato.

 

La fratellanza a tutti i costi va evitata

Ancora più complessa può essere la relazione che si crea tra fratellastri: figli di due partner oppure piccoli nati da una nuova unione. I grandi sono gelosi dei piccoli, divengono dispettosi e possono avere problemi di regressione.  I piccoli si sentono sempre l’ultima ruota del carro e possono diventare aggressivi nei confronti dei grandi, sviluppando sentimenti di inferiorità. Per creare armonia, è inutile obbligarli ad andare d’accordo a tutti i costi, puntando sul fatto che quando si è giovani è facile capirsi. Se tra adulti si nutrono antipatie, ancora di più può capitare tra bambini che si contendono nell’insicurezza l’affetto dei genitori. Anche in questo caso, evitiamo di lodare il fratello acquisito, la sorella maggiore, il piccolo nato dalla nuova unione: farà nascere solo rancore verso questa insopportabile e perfetta figura. Anche in questo caso è bene essere imparziali nelle dimostrazioni di affetto così come nei rimproveri e nei doni. Le occasioni di incontro vanno proposte e non imposte. È meglio vedersi tutti insieme per una gita o una scampagnata in un weekend qualsiasi che in date classiche come Ferragosto o Natale, quando all’inizio potrebbero sentire di più la mancanza della famiglia che si è disgregata. Solo quando si sarà creata una buona armonia sarà possibile incontrarsi tutti insieme in un’occasione importante, per far sentire i bambini e i ragazzi circondati di una doppia o tripla dose di sicurezza e affetto.

 

Giorgia Andretti

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