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I social network effetto limitato sul benessere

maggio 13, 2019 10:00 am

I social network sembrano non essere così fondamentali per il benessere dei giovanissimi: lo ha scoperto uno studio inglese condotto su oltre diecimila ragazzi

Contrariamente a quello che oggi si pensa, la famiglia e gli amici contano molto di più che l’essere presenti e seguire i social network. La notizia è importante e corrisponde alla realtà, i social a cui molti ragazzi, e non solo sono abbarbicati per molte ore al giorno hanno un effetto limitato sulla felicità dei ragazzi. Questo è vero soprattutto se messo a confronto con il benessere psicofisico che si ottiene con le relazioni famigliari, di amici e compagni di scuola. È il rassicurante risultato di uno studio condotto dall’università di Oxford e pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti – PNAS.

 

La rassicurazione avviene vis-a-vis e non dai social

Gli esperti hanno esaminato oltre diecimila ragazzini di età compresa tra i dieci e i quindici anni, tra il 2009 e il 2017. È stato monitorato il tempo trascorso ogni giorno sui social network ed è stato chiesto di esprimere un giudizio sulla soddisfazione derivante da FaceBook, Instagram e tutti gli altri a seguire, rispetto a differenti aspetti della vita. Sui dati sono stati poi condotte oltre duemila analisi, il cui risultato ha mostrato quanto i ragazzi che passano più tempo sui social hanno una probabilità leggermente superiore, rispetto a chi vi passa meno tempo, di affermare di non essere soddisfatti della propria vita. Gli esperti spiegano che i cambiamenti nell’uso dei social media possono spiegare soltanto un quarto delle eventuali modifiche nella soddisfazione di vita dei giovanissimi un anno dopo. Gli effetti riscontrati sono molto simili per ragazze e ragazzi, anche se nelle ragazze che si sentono meno soddisfatte di alcuni aspetti della propria vita c’è una piccola riduzione nell’uso dei social.

 

La socialità reale non può essere sostituita

È insomma importante che ai ragazzini, fin dall’epoca della scuola primaria, vengano fornite alternative adeguate nelle attività quotidiane, in modo che il tempo trascorso davanti ai vari video terminali: dalla televisione quando sono più piccoli, allo smartphone con i relativi social network, resti comunque limitato a uno spazio ridotto nella giornata. È sempre consigliabile invogliare un ragazzo o una ragazzina alla pratica di uno sport, meglio se di squadra:  in questo modo si instaurano relazioni sociali e si arricchisce la rete di conoscenze con i coetanei, aumentando il gruppo di persone con le quali trascorrere tempo in modo sano. Anche le altre attività extra-scolastiche, dai corsi di lingua a quelli di arte o musica, oltre a permettere di entrare in contatto con nuove realtà, aiutano a far emergere mei ragazzi qualità in via di sviluppo e a essere valorizzate, migliorando di fatto la propria autostima. L’effetto positivo è maggiore soprattutto nel sistema neuroendocrino,  motivato dal contatto con gli altri e dall’attività fisica. Il confronto positivo, così come il movimento, meglio se all’aria aperta, favorisce la produzione di endorfine, di serotonina e di dopamina, gli ormoni che migliorano il tono dell’umore. La conseguenza è un maggiore benessere sia fisico sia mentale: al contrario passare troppo tempo sui social impedisce tutti questi effetti positivi, contribuendo a creare un mondo un virtuale dove è data la priorità al mettersi alla finestra a guardare vivere gli altri piuttosto che scender in strada e vivere la propria vita reale. .

 

Lina Rossi

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