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Primi passi del bambini, come aiutarlo senza timore

febbraio 22, 2019 10:00 am

Tra i dodici e quattordici mesi, con la posizione eretta, i bambini iniziano a reclamare la loro indipendenza. In questa fase è importante la vicinanza ma senza frenarlo per paura di cadute

Il piccolo ha ormai un anno ed ha raggiunto una buona competenza a livello cognitivo e motorio. È in grado di stare seduto, di compiere movimenti più fini, sa spostarsi carponi e alzarsi in piedi tenendosi a un appiglio. È più attento a quello che accade intorno a lui e, anzi, manifesta grande curiosità per l’ambiente, sia quello della casa, sia degli ampi spazi esterni che gli si aprono davanti durante la passeggiata o il gioco all’aperto. Il bambino desidera appropriarsi sempre di più dello spazio in cui vive, interagendo con esso e contribuendo alla propria crescita grazie all’esperienze motorie e sensoriali.

 

Un fisico ormai pronto al movimento

A un anno-un anno e mezzo la muscolatura del corpo si è sviluppata per assecondare la vorticosa crescita motoria  e cognitiva basata proprio sull’esperienza. Il piccolo si mette in piedi da solo, aggrappandosi a un appiglio e compie con più o meno successo tentativi per muovere i primi passi. Prima si sposterà dal lettino alla poltrona, aggrappandosi al muro e ai mobili che trova nel suo percorso, oppure se è all’aperto abbandonerà coraggiosamente il passeggino per lanciarsi nell’irresistibile spazio aperto del prato o dello spazio gioco. Qualche bambino è più deciso, salvo poi incorrere in qualche caduta. Qualcun altro è più prudente, ha bisogno di riflettere prima di staccarsi dalla mano dei genitori o dall’appiglio sicuro, ma quando lo fa si mostra più sicuro. È bene non fare confronti tra bambini: manifestano già le loro differenti personalità e affrontano le novità in modo diverso, qualcuno in modo più istintivo a costo di avere qualche delusione, altri prima devono rifletterci un po’ su. L’importante è che i genitori sostengano il bambino, assecondando le sue naturali predisposizioni. Non è il caso di fare dei confronti con gli altri bambini, soprattutto nello stimolare il proprio piccolo a fare come fanno gli altri bambini di qualche mese più grande.

 

I bambini vanno rassicurati senza intimorirli

I confronti con gli altri bambini vanno quasi sempre a scapito della loro sicurezza personale. Nelle critiche, per quanto fatte a fin di bene, a questa età il bambino percepisce – come fai tu non va bene. Per questo è importante essere loro vicini, cercando di evitare soprattutto che si facciano male cadendo, ma infondendo in loro il massimo della fiducia possibile. È allora opportuno prima di tutto rendere sicuro l’ambiente domestico, riponendo oggetti e soprammobili fragili, taglienti o con spigoli pericolosi. Le prese vanno coperte o sostituire, se vecchie, con quelle moderne a prova di manine, i tappeti vanno assicurati al pavimento con bioadesivo per evitare inciampi. Gli appigli, tavolini, cassetti, mobili, devono essere assicurati in modo da costituire un appoggio sicuro. All’esterno, scegliamo per i primi passi giardini puliti, oppure spazi gioco per bambini con pavimentazione morbida, per attutire eventuali cadute. Vigiliamo sui bambini con attenzione, restiamo a loro disposizione se vogliono la mano ma senza frenarli con le nostre paure. Si tratta delle loro esperienza, devono sapere che ci siamo, che ci saremo sempre, per spronarli e incoraggiarli nella grande scoperta del mondo.

 

Sahalima Giovannini

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