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Posate, come insegnare al bambino a usarle

febbraio 7, 2019 1:00 pm

Dalle manine nel piatto all’uso corretto di cucchiaio, forchetta e, molto più tardi del coltello: un processo che va assecondato senza fretta, incoraggiando però il bambino al loro utilizzo

Fino all’anno di età abbiamo chiuso un occhio: pazienza se il piccolo metteva le mani nella ciotola della pappa, se portava con le dita il cibo alla bocca, se addirittura giocava con l e pietanze.  Anzi, lo abbiamo lasciato fare perché il pediatra ci ha parlato dell’importanza dell’interazione del bambino con il suo nutrimento e verso il quale doveva assumere un ruolo attivo. Intorno ai diciotto mesi di età ed è giusto che il bambino inizi ad assumere il corretto atteggiamento a tavola, abituandosi progressivamente all’uso delle posate. Tra qualche mese entrerà alla scuola dell’infanzia e le educatrici si aspettano che il bambino sia in grado di maneggiare cucchiaio e forchetta. Per il coltello è necessario più tempo, soprattutto per ragioni di sicurezza, ma nel frattempo è giusto insegnargli a stare a tavola nel modo giusto.

 

Tanta pazienza e strumenti adatti

Armiamoci di pazienza, perché servirà molto tempo prima che il piccolo impari a portare correttamente il cibo alla bocca prima con il cucchiaio, poi con la forchetta e poi, molto più avanti, impari a tagliare il cibo in pezzi grossolani con un coltello a punta arrotondata e lame non affilate. All’inizio gli incidenti saranno normali, anche perché il bambino non ha ancora acquisito quella coordinazione necessaria e quell’abilità nel movimento fine che sono alla base del sapersi nutrire con gli strumenti, appunto le posate. Quindi non sgridiamolo se farà cadere pezzi di cibo, se porterà il cucchiaio alla guancia invece che alla bocca o che si distrarrà facilmente chiedendo di essere imboccato. Cerchiamo invece di trasformare il momento del pasto in un’occasione rilassante e piacevole, un momento di crescita del piccolo assieme alla famiglia. Occorre qualcosa di speciale per lui, come un set di piattini colorati, con l’immagine del suo personaggio preferito, in materiale atossico e infrangibile. Il fondo dovrebbe essere leggermente più pesante o con base in silicone, per rendere il piatto più stabile.

 

Bicchieri e posate a misura di manine

Oltre ai piatti adatti è importante anche il bicchiere giusto, in plastica, con due manici per poter essere afferrato saldamente ed è meglio che sia dotato di beccuccio con i fori, per somigliare al biberon al quale il bambino è abituato. Per quanto riguarda le posate, va proposto prima il cucchiaio: è la posata di più facile gestione. Lasciamo che la impugni con la mano che gli viene più naturale: solitamente è la destra, ma se il piccolo dovesse essere mancino non ci sono problemi perché esistono cucchiai sagomati per l’uso con la mano sinistra. Con il cucchiaio si raccolgono cibi cremosi come puree di patate, passato, frutta schiacciata. Verso i venti mesi, quando il piccolo ha acquisito una certa sicurezza nel maneggiare il cucchiaio, si può proporre la forchetta, con punte arrotondate per raccogliere cubetti di formaggio, pasta corta, carne o pesce pezzetti. Solo dai tre anni in poi, sotto la supervisione di un adulto, gli si può concedere un coltello: con punta rotonda, appena seghettato ma non tagliente, per provare a tagliare carne morbida, formaggio, pezzetti di banana ed acquisire via via manualità.

 

Lina Rossi

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