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Facciamo la conoscenza con i genitori dei compagni classe

agosto 28, 2018 10:00 am

Passeremo con loro alcuni anni della nostra vita, li vedremo a riunioni e feste. Impostiamo subito un buon rapporto con i genitori dei compagni di classe dei nostri figli

Quando i bambini iniziano un nuovo corso scolastico, non sono solo loro a iniziare un percorso tutto nuovo: succede anche a noi genitori, perché conosceremo le mamme e i papà dei compagni di classe dei nostri figli. Qualcuno forse lo conosciamo già… ma per la maggior parte dei casi dei perfetti sconosciuti condivideranno emozioni, speranze, timori. Per questa ragione è necessario impostare da subito un buon rapporto.

 

Creare relazioni equilibrate

Alla scuola per l’infanzia e alla primaria, le occasioni di incontro con gli altri genitori saranno davvero molte. Ricordiamo che avere buone relazioni con loro è essenziale, 0 più di quanto accade con i colleghi di lavoro, gli amici di sempre o i vicini di casa. Infatti un rapporto buono o cattivo potrà ripercuotersi sulla serenità in classe dei nostri figli, sulle dinamiche con i compagni con cui cresceranno insieme e con gli insegnanti. Potrà capitare che con alcuni si crei un feeling particolare e che quindi nascano amicizie durature, che si manterranno vive anche dopo che i figli, cresciuti, cambieranno classe e non si vedranno più. Con altri invece potrà nascere una antipatia spontanea, che sarà essenziale tenere a bada per evitare di incorrere in battibecchi che potranno andare a scapito dei bambini. Ricordiamoci che nostro figlio ha il suo carattere e la sua personalità, quindi i suoi gusti possono essere diversi dai nostri: potrà trovare simpaticissimo il figlio della mamma che non sopportiamo e, al contrario, non essere amico del bambino i cui genitori, secondo noi, sono adorabili.

 

Occasioni di incontro

Insomma, cerchiamo di mantenerci obiettivi nei rapporti con gli altri genitori, frequentando quelli con cui ci troviamo meglio ma senza che questo interferisca con le dinamiche del resto della classe. Evitiamo di fare pettegolezzi, di riferire ad altri fatti personali, di assumere un atteggiamento eccessivamente diplomatico al limite dell’ambiguità. Il discorso ovviamente vale anche per gli insegnanti: che ci piacciano o no, teniamo le nostre opinioni per noi, senza farne oggetto di conversazione. Anche in questo caso, gli unici a subirne le conseguenze saranno i bambini. Cerchiamo invece di creare un clima di serena allegria, magari organizzando una pizzata all’inizio della scuola, per conoscersi meglio e aiutare anche i ragazzini a fare amicizia tra di loro.

 

Lina Rossi

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