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Conosciamo i docenti, i nostri primi sostituti

Agosto 27, 2018 1:00 pm

I docenti e gli educatori seguiranno i nostri ragazzi per nove mesi. Ecco come impostare un buon rapporto con loro, ponendosi in modo equilibrato e sereno

Se i nostri bambini già dall’anno scorso frequentano un determinato ciclo scolastico, la novità potrebbe essere un nuovo insegnante, subentrato a un collega. Se invece i nostri figli iniziano ex novo la scuola per l’infanzia o la primaria, noi genitori a breve conosceremo l’intero corpo docente. Ecco qualche consiglio per impostare da subito un rapporto sereno.

 

Sono insegnanti, non amici

Il desiderio di ogni genitore è che il proprio figlio sia valorizzato e apprezzato dall’insegnante. Per questa ragione diciamo subito che è difficile anche per il genitore più equilibrato impostare con l’insegnante un rapporto davvero obiettivo. Alcuni genitori tendono a imporsi un po’ con il docente, cercando di diventare amici e di instaurare da subito un rapporto un po’ speciale. In questo modo sperano che i docenti abbiano un occhio di riguardo nei confronti del proprio bambino se si comporta in modo un po’ birichino oppure premiandolo ancora più del necessario se è bravo. In questo modo però si rischia di mettere a disagio l’insegnante e di essere considerati genitori invadenti.  Il risultato sarà che il nostro bambino potrà addirittura essere danneggiato e non valorizzato per quello che davvero è in grado di fare.

 

I docenti non sono avversari!

C’è anche un altro tipo di genitore: quello che prende le distanze dagli insegnanti per timidezza, per la paura di essere troppo invadente e quindi di danneggiare il figlio. Anche questo è un atteggiamento sbagliato: è importante infatti che tra docenti e famiglia ci sia una buona comunicazione, sia verbale durante i colloqui, sia scritta attraverso le annotazioni sul diario. Entrambe le figure di adulti sono coinvolte nella crescita equilibrata del bambino, quindi il rapporto deve essere improntato alla massima collaborazione. Affidando un alunno all’insegnante, poi, implicitamente ci si fida delle sue capacità didattiche, che sono sicuramente valide. Quindi non è opportuno criticare i metodi e i contenuti delle lezioni davanti al bambino, perché il mestiere del genitore è educare e amare, non insegnare. Inoltre, il ragazzino deve crescere con il massimo rispetto del ruolo e dell’autorevolezza del docente. L’atteggiamento migliore da adottare è quindi il massimo rispetto, un sorriso, la collaborazione. Sono questi i segreti di un buon rapporto con i docenti, a tutto vantaggio della serenità scolastica di un bambino.

 

Sahalima Giovannini

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