

Chetosi è una parola associata alla patologia diabetica o alla perdita di peso, infatti la dieta chetogenica è una modalità dietetica a basso contenuto di carboidrati. Questo particolare regime alimentare oltre a bruciare i grassi ha il vantaggio di non far sentire la fame. Le persone che non soffrono di diabete e non sono incinte, la chetosi si manifesta dopo 3 o 4 giorni in cui si mangiano meno di 50 grammi di carboidrati al giorno, l’equivalente di tre fette di pane, una tazza di yogurt magro alla frutta o due piccole banane. Il digiuno totale attiva la chetosi.
La chetosi può avere alcuni benefici oltre alla perdita di peso ad esempio i bambini che soffrono di epilessia la dieta chetogenica è un aiuto a prevenire le crisi convulsive. Anche gli adulti si giovano di questo regime alimentare se sofferenti di epilessia. Un bambino su 20 che soffre di epilessia e segue una dieta cheto sviluppa calcoli renali. Un integratore chiamato citrato di potassio può aiutare a prevenirli. Alcune ricerche suggeriscono che le diete chetogeniche potrebbero aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache. Altri studi dimostrano che diete specifiche a basso contenuto di carboidrati aiutano le persone che soffrono di malattie come:
I ricercatori stanno anche studiando gli effetti di queste diete su condizioni tra cui:
Durante la prima settimana di regime chetonico, possono comparire alcuni fastidi tra cui malessere generalizzato. Alcuni medici ritengono che ciò sia dovuto all’astinenza da zuccheri e carboidrati. Il malessere: Mal di testa, Fatica, Cervello annebbiato, Irritabilità, Stipsi, Problemi a dormire, Nausea, Mal di stomaco, Vertigini, Voglia di zucchero, Crampi, Muscoli doloranti
Alito cattivo, potrebbe anche essere dovuto alla modificazione del microbiota intestinale che a sua volta determina una reazione del sistema immunitario. Bere molta acqua può alleviare o prevenire alcuni di questi sintomi. Le puerpere in allattamento non dovrebbero seguire la dieta chetogenica perché potrebbe influire sulla produzione di latte materno. Alcuni integratori da banco affermano di aumentare i livelli di chetoni. Vengono sotto forma di pillole, polveri, oli e altre forme. Non c’è molta ricerca sul fatto che funzionino o se siano sicuri.
Quando si riducono le calorie o i carboidrati, il corpo inizierà ad utilizzare i chetoni per produrre la propria energia. Questa modalità si attiva anche dopo aver fatto attività fisica per un lungo periodo e durante la gravidanza. In presenza di diabete fuori controllo, la chetosi può diventare pericolosa, infatti elevati livelli di chetoni portano alla disidratazione e modificano il pH del sangue verso l’acidosi causando come ed anche il decesso. Alcune persone possono contrarre la chetoacidosi in caso di alcolismo o da una tiroide iperattiva. In realtà una dieta sana a basso contenuto di carboidrati in una persona sana non dovrebbe causare problemi.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Medico, Responsabile scientifico Guidagenitori.it
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