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Tra gelati, bibite, poca attività fisica i nostri figli prendono peso

giugno 25, 2014 9:30 am

Il caldo e quindi l’estate non fanno dimagrire, anzi, è vero il contrario: i più piccoli tendono a ingrassare a causa di abitudini comportamentali scorrette: eccesso di gelati, di bibite gasate e zuccherate e della scarsa attività fisica.

Come è cambiata l’estate dei nostri ragazzi! Un tempo era sinonimo di vita all’aperto, di movimento in qualunque condizione meteorologica, di merende a base di quello che il frigo offriva: frutta fresca, yogurt o latte. Così a settembre i bambini tornavano a scuola abbronzati, più alti e soprattutto più magri. Oggi, purtroppo succede il contrario: i ragazzini tornano a scuola più cicciotti che a giugno. Sarà che passano tanto tempo in casa, a guardare la televisione o davanti ai giochi elettronici, sarà che si muovono meno perché i corsi sportivi sono finiti e poi con il caldo è bene non agitarsi troppo… Sta di fatto che l’autunno li vede decisamente più torniti.

Poco moto e troppi dolciumi
Non è l’impressione dei genitori, ma un dato di fatto, testimoniato da uno studio condotto alla Harvard School di Boston, negli Usa, pubblicato sulla rivista Preventing Chronic Disease. La ricerca si è basata sulla revisione di dati raccolti in diverse ricerche sull’argomento, che hanno coinvolto oltre 10.000 bambini dai 5 ai 12 anni. Una di queste ricerche dimostrava che la crescita dell’indice di massa corporea di oltre 5.000 bambini di scuola materna e primaria raddoppia in estate rispetto all’anno scolastico. Secondo gli autori della ricerca, in estate manca una adeguata attività fisica, si consumano snack in eccesso a causa della noia e della sedentarietà. Sarebbe opportuno, concludono gli esperti, coinvolgere i bambini in centri estivi in cui siano previste attività motorie, o anche semplicemente promuovere passeggiate, nuotate al mare, giri in bicicletta ogni giorno. Gli esperti italiani confermano le conclusioni dei colleghi statunitensi, dimostrando come la situazione sia riproducibile anche nel nostro paese, anche nei bambini più piccoli, di tre o addirittura di due anni. Lo dimostra lo studio Nutrintake, condotto dagli esperti dell’Università di Milano sui più piccoli: sulla fascia di età, insomma, dalla quale partono le buone abitudini alimentari.

Regole per nutrirsi bene in estate
Anche da noi, insomma, il periodo delle vacanze è tradizionalmente quello in cui si verificano le maggiori trasgressioni alimentari. Orari sfasati rispetto al solito, meno attenzione alle regole alimentari e alle indicazioni dei pediatri portano spesso i genitori a commettere errori a tavola. Uno dei principali è l’eccesso di zucchero nei piatti dei più piccoli: la quasi totalità dei bambini già prima dell’anno di età ne consuma il limite massimo raccomandato nella dieta quotidiana e, dopo il primo anno di vita, tutti i bambini ne assumono in eccesso. Gli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano, ma è sbagliato eccedere e non è necessario aggiungerli soprattutto agli alimenti che li contengono già naturalmente. Proporre al bambino alimenti ricchi di zucchero può contribuire al rischio di sviluppare carie dentaria, obesità e patologie associate. Per questo è importante seguire semplici ma essenziali regole.

-Fare sempre colazione: il primo pasto della giornata è quello che viene smaltito meglio, perché il metabolismo è più alto. Deve essere a base di latte, frutta o spremute e di un prodotto da forno: biscotti, brioche, fette biscottate;

-Sì a una merenda, purché sana: in estate il dispendio energetico può essere minore che in inverno, quindi non occorrono alimenti zuccherati e ipercalorici come patatine, gelati o merendine inappropriate e troppo zuccherate che, se assunti con frequenza, tendono a sbilanciare l’equilibrio nutrizionale e deviare le preferenze alimentari del bambino. Meglio frutta fresca, yogurt o un piccolo gelato di sola frutta.

-Bere nel modo corretto: un bel bicchiere di acqua naturale fresca, con una spruzzata di limone o di succo di arancia, disseta più che una bevanda gassata e zuccherata e reintegra la perdita di liquidi come un integratore, che è spesso ricco di minerali e quindi non adatto per l’organismo del bambino.

-Preferire la frutta naturale: la frutta estiva è deliziosa e dolce così com’è, quindi non va aggiunto zucchero o miele che deviano i gusti alimentari dei bambini.

-Attenzione alle cene fuori. In estate capita spesso di cenare al ristorante e questo induce i genitori a lasciar mangiare ai bambini le loro stesse pietanze, nelle stesse porzioni. Anche questo induce un eccessivo introito di calorie, di sale e di grassi che non fanno bene al bambino. almeno fino ai dieci anni, è meglio chiedere una porzione ridotta. E non dimenticare anche al ristorante la verdura.

Consulenza del prof. Prof. Gianvincenzo Zuccotti
Direttore Clinica Pediatrica Ospedale Sacco di Milano
e membro del Comitato Scientifico per EXPO 2015

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