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Alimentazione sugli sci: ecco cosa mangiare

30 Gennaio, 2020 10:00 am

Lo sci è uno sport impegnativo totalmente vissuto al freddo. Nella famosa settimana bianca è quindi ancora più importante curare l’alimentazione e le calorie giuste per i piccoli sciatori

Colazione: nutriente e leggera

La colazione deve fornire il 20% dell’energia di tutti i giorni, ma deve anche essere facilmente digeribile così da poter avere disponibili tutti i nutrienti necessari. Per i bambini è perfetta una tazza di latte caldo e miele oppure un tè e uno yogurt. Il calore facilita la digestione, mentre il calcio presente nel latte e nello yogurt favoriscono la funzionalità dei muscoli impegnati nello sforzo e mantengono attivi i riflessi, necessari per prendere rapide decisioni quando si è sugli sci. Ad accompagnare il latte una fetta di pane integrale con un velo di marmellata, per una scorta energetica da utilizzare nella mattinata e una spremuta di agrumi come idratante ricca di antiossidanti, necessari nelle situazioni estreme. Se a metà mattina si avverte la necessità di mangiare qualcosa, lo spuntino ideale è una barretta al muesli con frutta e cioccolato fondente. I consigli di Zia Vittoria per le colazioni sono un esempio da prendere sempre.

Pranzo: carboidrati e proteine

A pranzo, nei rifugi, la tentazione di buttarsi su uno sfizioso piatto locale, per esempio polenta e gulasch oppure wurstel alla grigia con patatine fritte è grande… ma se dopo si ha intenzione di ritornare a sciare al freddo è meglio evitare. I rischi sono due: il primo è di incorrere in una congestione, perché i piatti indigesti richiamano molto sangue allo stomaco e invece se ci si deve muovere serve ai muscoli. Per la stessa ragione, è più facile incorrere in un crampo, propri perché il sangue che occorre alle gambe viene richiamato allo stomaco. Si possono cercare specialità locali, ma leggere: orzotto alla salsiccia, risotto al radicchio e formaggio, una zuppa di verdure, legumi e cereali, oppure speck o bresaola e verdure grigliate. È molto importante bere: in montagna con il freddo si ha l’impressione di avere meno sete, ma ci si disidrata molto. Il rischio è di avvertire crampi oppure di non riuscire a termoregolarsi attraverso la adeguata sudorazione. Non deve mancare la frutta: macedonia, spremuta di arancia fresca e soprattutto banana che rende disponibile il potassio, elemento importante per combattere i crampi.

Merenda e cena

Solitamente dopo le 16 la giornata sugli sci è finita. Il tempo della cena è però ancora lontano ed i bambini hanno bisogno di mangiare qualcosa. Sì a una cioccolata calda non troppo densa, a un tè con miele e due biscotti, a un bicchiere di latte tiepido, a uno yogurt di montagna con un po’ di frutta secca. A cena si può mangiare quello che si vuole, tenendo conto che se il bambino è sovrappeso il pasto serale è quello che lascia accumulare più calorie in assoluto. Per la cena è conveniente un piatto unico come polenta con formaggio o spezzatino, gnocchi o canaderli, pasta al ragù. Oppure se al bambino piacciono i primi liquidi va benissimo una zuppa con ingredienti locali e a seguire carne, uova o formaggio. Verdura e frutta non devono mai mancare: essendo ricchi di fibre aiutano la digestione e apportano antiossidanti e vitamine importanti.

Sahalima Giovannini

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