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I bambini vanno educati a mangiare sano

settembre 24, 2019 10:00 am

I bambini possono mangiare alcuni cibi con piacere e fare capricci per altri che getteranno volentieri a terra. Può esser solo un momento, ma devono essere educati a mangiare bene

I bambini non devono mangiare ciò che vogliono a tavola, ovvero, nutrirsi solo con alcuni alimenti decisi da loro, non possiamo dimenticare che il cibo è la prima medicina indispensabile per il nostro benessere. Per essere davvero benefica l’alimentazione deve essere varia e completa di tutti i nutrienti. Purtroppo, non sono pochi i bambini fin troppo selettivi sul cibo, rifiutando di fatto alimenti preziosi come i vegetali, la frutta e altri nutrienti basilari, è sufficiente ricordare il ragazzo diciassettenne rimasto cieco a causa dell’alimentazione esclusivamente a base di patatine, pane e prosciutto. Il caso è stato evidenziato dai colleghi medici del Bristol Eye Hospital, che hanno appunto seguito il ragazzo dall’inizio del disturbo fino alla perdita totale della vista.  È bene quindi intervenire da subito, possibilmente nei primi sei anni di vita, nella costruzione del programma base dell’alimentazione.

 

Strategie vincenti e non guerre aperte

Non bisogna trasformare il pranzo o la cena in una battaglia con nostro figlio. Una buona soluzione davanti al suo rifiuto è continuare ad offrire una varietà di cibi che riteniamo siano ottimali per la salute, anche se all’inizio il bambino oppone un netto rifiuto. Provare, provare e riprovare. E bene offrire ad ogni pasto verdure varie, ma senza fare pressione. Se il bambino vede che la mamma e il papà ne mangiano, alla fine sarà portato anche lui ad assaggiare quel cibo per non restarne escluso. Non dimentichiamo che i bambini apprendo soprattutto attraverso il processo dell’imitazione anche se alcune verdure hanno odore e sapore molto forte. La pazienza ci ricompenserà e se non va bene un giorno, senza perdersi d’animo riprovare subito il giorno dopo. Il bambino potrebbe provare un boccone e poi sputarlo immediatamente dopo, ma…non arrendersi è la strategia vincente.

 

Offritegli sempre delle alternative

Se il rifiuto alle verdure è il colore verde, ricordiamoci che esistono anche vegetali rossi, viola o arancioni, inoltre, non tutti hanno un sapore forte molti sono dolci. Possono essere offerti vegetali crudi o leggermente scottati a vapore, ad esempio carote, zucchine e rape rosse. Non è mai una buona idea nascondere alcuni vegetali nei passati, il bambino potrebbe percepire questo come un tradimento, diventerà in seguito sempre più complicato rimediare, inoltre, in questo modo non gli si insegna a sperimentare i sapori. Ovviamente, è bene non tenere in casa cibo troppo amato dal nostro bambino come ad esempio: merendine, dolci o ancora cibo preconfezionato reso desiderabile dalla pubblicità. Se non ci sono alternative a lui gradite, non saremo tentate di gettare la spugna e cedere nell’assunto del …. Purché mangi, va bene così! No, infatti, non va bene così, perché i risultati non mostrano la loro faccia malevola oggi, ma a distanza di anni e in quel caso sarà praticamente azzerata la possibilità di riparare i danni derivati dell’errata alimentazione.

 

Attenzione agli spuntini e bevande troppo ricorrenti

Molti bambini fanno troppi spuntini tra biscottini e altre leccornie durante il giorno, ovviamente     questo porta i bambini a non arrivare affamati al pasto principale. I bambini hanno bisogno di mangiare cinque volte al giorno, tre pasti e due spuntini, ovviamente gli spuntini devo essere tali! E se qualche volta il bambino non vuol mangiare, non succede nulla, può saltare un pasto di tanto in tanto, ma se c’è un programma alimentare schedulato, saprà quando aspettarsi il prossimo pasto. Gli spuntini migliori sono a base di frutta, verdura, yogurt e qualche dolcetto casalingo come quotidianamente ci consiglia sempre la nostra Zia Vittoria

 

Alcuni piccoli suggerimenti per facilitare il lavoro

  • Rendere divertente il pasto – ad esempio tagliare gli alimenti in forme spiritose usando le formine per biscotti. Trasforma i pasti in un gioco per vedere chi mangia più colorato;
  • Non è necessario trasformarsi in una chef provetta -va benissimo mettere a tavola lo stesso programma alimentare valido per tutta la famiglia, ovviamente inserire almeno un alimento di cui siamo sicure che piaccia;
  • I bambini devono pasticciare in cucina – i bambini che aiutano a preparare un pasto hanno molte più probabilità di mangiarlo;
  • Non negoziare – la contrattazione con il bambino apre la strada a una lotta di potere. Il cibo previsto per tutta la famiglia va messo nel piatto davanti al bambino e lasciare decidere a lui o lei se mangiare o no. Il bambino deve imparare a seguire i segnali della fame, quindi niente – Se mangi tutti i tuoi broccoli, puoi avere del gelato;
  • Dare il buon esempio – i bambini copiano gli adulti, i nostri figli ci guardano e ci imitano.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico – GuidaGenitori.it

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