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Zucchero: l’eccesso espone a carie, diabete e sovrappeso

agosto 21, 2019 1:00 pm

La popolazione mondiale assume troppo zucchero. Il risultato è che oltre un terzo delle persone ha problemi di carie e di chili di troppo, oltre al rischio diabete e malattie cardiache

Un terzo della popolazione mondiale ha problemi di carie, diabete e soprattutto moltissimi sono sovrappeso. La colpa? Dello zucchero, fonte primaria di energia per le cellule che però, oggi, viene anche chiamato – veleno bianco – perché esagerare può causare seri danni alla salute. Lo zucchero sotto accusa è quello semplice, in modo particolare quello utilizzato per dolcificare bibite e soft drinks.

 

Troppo zucchero da bere

La carie dentaria, in particolare, è una delle malattie più comuni al mondo e la causa principale sta nel consumo eccessivo di zucchero. Una ricerca sui problemi globali di salute pubblica legati ai disturbi del cavo orale, guidata da Marco Peres del Menzies Health Institute di Brisbane, in Australia, indica che la carie negli adulti colpisce più di un terzo 34,1% della popolazione mondiale. Il consumo di bevande zuccherate, secondo gli esperti, è il più alto in Nord America e in America Latina, ma anche in Australia e supera abbondantemente la dose raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che suggerisce meno di sei cucchiaini di zucchero aggiunto al giorno. Gli adolescenti australiani ne consumano tre volte di più. E i tassi di carie in Australia riflettono le statistiche globali. Un bambino su tre all’età di cinque o sei anni ha la carie nei denti da latte e all’età da dodici a quattordici anni soffre di carie nei denti adulti. Ridurre il consumo di zucchero aggiunto, con misure come una tassa sullo zucchero, è la chiave per combattere la prevalenza di carie, ma la misura incontra l’opposizione sia dei governi, sia dell’industria dello zucchero.

 

Limitiamo lo zucchero in eccesso

Sta al buon senso, dunque, cercare di limitare l’assunzione del troppo zucchero. E questo dipende dalle buone abitudini fornite in famiglia. Il dolce dovrebbe essere ridotto non solo nelle bevande, che non tolgono la sete, anzi la aumentano, ma anche nei cibi: sono tutte quelle circostanze che non sono adatte al consumo di un alimento dolce, le cui calorie ed energia non sarebbero smaltite. Il dolce non dovrebbe mai concludere il pranzo o la cena. Dopo un pasto equilibrato con un primo, un secondo leggero, frutta e verdura, gli zuccheri aggiunti al caffè, i dolci e il cioccolato sono davvero di troppo. La pasta e il riso soddisfano già da soli il fabbisogno di zuccheri, ma si deve conteggiare anche lo zucchero della frutta, una mela ne contiene un cucchiaino da tè, una banana matura ben quattro e dei vegetali come carote, scarola e carciofi, un cucchiaio da tè in un etto. Tutta energia che non serve e che l’organismo non riesce a bruciare trasformandola in grasso. Anche dopo lo sforzo fisico i dolci non sono indicati. Quel leggero languorino e la sensazione di stanchezza danno l’impressione di aver bisogno di zuccheri. In realtà, l’organismo ha più bisogno di una porzione di pesce, di un uovo o di un po’ di formaggio.

 

Mai prima di andare a nanna

Davanti alla tv di sera la sonnolenza inizia a farsi sentire e, assieme ad essa, arriva il desiderio di mangiucchiare qualcosa di dolce. Attenzione, non è proprio il momento giusto. Consumare un alimento a base di zucchero e grassi come un po’ di cioccolato, qualche biscotto o una fettina di torta subito prima di andare a dormire, è il sistema migliore per mettere su peso. Infatti, nelle ore notturne il metabolismo e la leptina scende al minimo e non brucia più. Di conseguenza tutte le calorie ingerite si trasformano in ciccia. Se proprio non si riesce rinunciare al sapore dolce, ci si può orientare su una tisana ai frutti rossi, che ha sapore dolce ma pochissime calorie. In alternativa, ci si può gratificare con un po’ di dolcificante ipocalorico in una tazza di camomilla al limone o, ancora, gustare una tazza di latte bianco scremato.

 

Lina Rossi

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