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La prevenzione del cancro passa dagli stili di vita

maggio 27, 2019 10:00 am

Quando la malattia tumorale colpisce i nostri cari si pensa sempre alla sfortuna, infatti, è una notizia che nessuno vorrebbe mai sentire. Oggi possiamo fare molto per prevenire la malattia

Sapere di essere ammalati di tumore o che uno dei nostri cari ne è affetto, ha un forte impatto sulla vita quotidiana. Il primo pensiero è: perché proprio a me o alla mia famiglia. È normale pensarla così, ma non è corretto pensare di essere solo colpiti dalla sfortuna. Infatti, molte delle forme tumorali che colpiscono le persone sono dovute a fattori esterni non ben controllati: inquinanti, il fumo di sigaretta, gli eccessi alcolici, il sovrappeso, l’alimentazione ricca di grassi e con un pH acido. Questa è, in parte, una consapevolezza rassicurante: significa che mantenere il nostro corpo e mente in salute dipende dalle scelte che facciamo tutti i giorni, scelte che inevitabilmente vanno a intersecarsi con il sistema genetico proprio di ognuno di noi.

 

Uno studio italiano sulla prevenzione

Già tempo fa il celebre oncologo Veronesi aveva sostenuto che almeno un terzo di tutte le forme tumorali dipendono dallo stile alimentare: il cibo svolge sul nostro organismo un effetto epigenetico, in altre parole può influenzare in bene o in male alcuni geni che con il tempo possono causare malattie tumorali meglio conosciute come cancro. Adesso, un nuovo studio italiano dei ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia – IEO e dell’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, pubblicato sulla rivista Nature Genetics dimostra che la prevenzione del tumore dipende in gran parte da noi. Lo studio si inserisce in un dibattito non nuovo, sul ruolo della sfortuna iniziato nel 2016 dagli studi della Johns Hopkins Medical School. Questi indicavano che due mutazioni su tre nel genoma nei tumori fossero dovute a errori casuali e quindi inevitabili. Lo studio italiano ha dimostrato che i tumori non sono scatenati solo dalle mutazioni, ossia da piccoli cambiamenti della struttura dei geni, ovvero del DNA. Queste possono derivare anche dalle cosiddette traslocazioni cromosomiche, alterazioni più importanti causate dalla rottura della doppia elica del DNA.

 

Mangiare sano e muoversi di più

Studiando le cellule normali e tumorali del seno è stato accertato che il danno al DNA e le traslocazioni non avvengono casualmente, al punto che gli esperti possono prevedere quali geni si romperanno con una precisione superiore all’85%. Solo una piccola parte di essi causa traslocazioni. L’attività dei geni è controllata da segnali specifici che provengono dall’ambiente nel quale si trovano le cellule. L’ambiente intracellulare a sua volta è influenzato dall’ambiente esterno al corpo, quello in cui si vive e dalle scelte quotidiane, sia alimentari sia come stile di vita. Insomma, non è più possibile sperare nella fortuna per evitare di ammalarsi di tumore: e questa è una notizia positiva, perché noi possiamo fare molto, con le nostre scelte, per prevenirlo. È certo, per esempio, che evitare il più possibile le carni rosse, soprattutto il tipo di cottura: alla brace o alle alte temperature, previene in modo efficace il cancro dello stomaco. Tra gli alimenti devono essere preferiti: frutta e ortaggi ricchi di antiossidanti e fibre, aiutano a prevenire lo sviluppo del cncro della prostata, del colon-retto e del seno. Esporsi al sole con criterio, utilizzando creme protettive, può evitare lo sviluppo di melanomi e basaliomi. Dimagrire se i chili sono di troppo e fare attività fisica quotidiana combatte altre forme tumorali. Queste buone abitudini devono iniziare il prima possibile, ovvero dall’infanzia. L’esempio in casa è essenziale. Se mancano le idee per proporre piatti allettanti e insieme benefici alla salute, date un’occhiata ai menu che pubblichiamo tra le ricette di zia Vittoria.  Sono tutte  elaborate da nutrizionisti insieme alle Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi,  a base di pesce, olio extravergine, cereali integrali, ortaggi e frutta di stagione: tutto quello che non deve mancare per preservare la salute.

 

Giorgia Andretti

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