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Più ciccia, più decadimento delle capacità cognitive

aprile 30, 2019 10:00 am

L’obesità non causa solo predisposizioni patologiche fisiche serie, ma anche al sistema psichico, infatti, si assiste anche ad un maggior rischio di perdere capacità cognitive

Non solo diabete, ipertensione e rischio cardiovascolare: le persone obese sono anche maggiormente soggette a declino cognitivo e a demenza. L’obesità ha infatti ripercussioni anche a livello cerebrale: secondo uno studio olandese, livelli più elevati di grasso corporeo sono associati a differenze nella forma e nella struttura del cervello, compresi volumi più piccoli di materia grigia, ovvero il corpo delle cellule neuronali.

 

L’obesità è correlata a minor numero di neuroni

Precedenti ricerche hanno già collegato l’obesità a un aumentato rischio di declino cognitivo e demenza, suggerendo che l’obesità causi cambiamenti strutturali a livello cerebrale. Lo studio, condotto dal Leiden University Medical Center, in Olanda e pubblicato su Radiology, ha confermato questi sospetti. I ricercatori hanno analizzato i risultati di imaging cerebrale di oltre 12.000 persone che avevano partecipato allo studio di Biobank nel Regno Unito. Grazie a sofisticate tecniche di risonanza magnetica sono state rilevate informazioni sullo strato grigio, corpo dei neuroni, e sulla parte bianca: l’insieme dei filamenti detti assoni. Avere elevati livelli di grasso distribuiti sul corpo è stato associato a volumi più piccoli di importanti strutture immerse all’interno del cervello. Queste associazioni sono diverse per uomini e donne. Negli uomini, una percentuale maggiore di grasso corporeo è correlata con il volume di strato grigio inferiore in generale e in strutture specifiche coinvolte nei circuiti di ricompensa e nel sistema di movimento. Nelle donne, il grasso corporeo totale ha mostrato solo un’associazione negativa significativa con il globo pallido, una struttura coinvolta nel movimento volontario.

 

Combattere l’obesità fin da piccoli è importante

È essenziale combattere la tendenza al sovrappeso e all’obesità al più presto possibile, fin dall’infanzia, migliorando le abitudini alimentari e aumentando l’attività fisica quotidiana. Al momento le prospettive non sono confortanti. Secondo un’indagine condotta poco tempo fa sotto il patrocinio della Società Italiana di Pediatria – SIP e con il contributo della UISP – Unione Italiana Sport per tutti, il 60% dei bambini italiani trascorre il proprio tempo libero al chiuso, il 39% mangia quotidianamente davanti alla TV, un quinto non fa abitualmente colazione a casa e soltanto il 25% segue l’importante regola dei 5 pasti al giorno.  La grande maggioranza dei bambini pratica attività sportive, ma aumenta il disinteresse verso queste attività 38%. L’automobile si conferma il mezzo usato per tutti gli spostamenti, anche per tragitti brevi e quotidiani, come per esempio andare a scuola, soprattutto al sud dove è anche più elevato il tasso di sovrappeso e di obesità. È essenziale partire da queste piccole modifiche per sferrare una lotta ai chili di troppo. È essenziale camminare per almeno mezz’ora tutti i giorni: in molti casi è sufficiente andare e tornare da scuola a piedi per raggiungere questo traguardo oppure evitare l’ascensore salendo le scale a piedi. Altra regola che sicuramente non dispiace ai bambini: un’ora di gioco libero all’aperto tutti i giorni, in un parco o giardino vicino a casa, per allenare tutto il corpo divertendosi.

 

Sport e attività fisica

L’ideale è la pratica sportiva di almeno uno sport: dal calcio al tennis, dalla pallavolo al nuoto. Si potrebbe obiettare che purtroppo in Italia le strutture sportive pubbliche sono poche e che i corsi sportivi sono costosi: tutto verissimo. Nulla vieta però di andare in bicicletta, di fare passeggiate possibilmente in strade lontano dal traffico in inverno, di organizzare giochi nei cortili, insomma tutto va bene purché si faccia vita attiva. La colazione non deve mai mancare e deve comprendere frutta e cereali integrali ed è il pasto in cui sono concessi alcuni sfizi perché vengono subito consumati. La merenda di metà mattino e metà pomeriggio non deve mai mancare, meglio frutta, anche in macedonia o frullata, oppure uno yogurt o un sorbetto. Zero assoluto per pizza, patatine, snack al cioccolato e soprattutto vietatissime le bibite gasate e le merendine confezionate e bibite dolci. I bambini devono bere solo acqua fresca, l’unico alimento capace di dissetare a zero calorie. Per saziare, sì a tanta verdura cotta o cruda condita in modo sfizioso, sì a pesce e carne bianca, mentre salumi e cibi salati è preferibile tenerli lontano dall’alimentazione dei più piccoli.

 

Lina Rossi

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