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Istat, sono 25 milioni gli italiani in sovrappeso

aprile 16, 2019 10:00 am

Anche in Italia, paese della dieta più sana che ci sia, la mediterranea, il sovrappeso sta diventando un problema sempre più attuale. Oggi colpisce circa 25 milioni di persone

Per la prima volta, è stato realizzato il report Italian Obesity Barometer, realizzato in collaborazione con Istat e presentato a Roma in occasione del primo Summit Italiano sull’Obesità. Un evento importante, intende infatti, fare luce su una situazione non certo positiva per il nostro paese: il sovrappeso e l’obesità sono infatti in forte aumento. Al sud è sovrappeso un bambino su tre, ne sono più soggetti gli uomini che le donne e sono concentrati soprattutto nelle città. In totale, in Italia sono 25 milioni, tra adulti e bambini, le persone in sovrappeso o obese.

 

Tutti i rischi dell’obesità

A causa dell’obesità esiste un maggior rischio di incorrere in malattie come diabete, ipertensione arteriosa, disturbi cardiovascolari già in giovane età, con un peggioramento della qualità della vita e un notevole costo per il sistema sanitario nazionale. Sono in tanti a correre questo rischio, risulta in sovrappeso il 46% degli adulti, ovvero oltre 23 milioni di persone, e il 24% tra gli under 18 anni, vale a dire 1,7 milioni, è in eccesso di peso. Le donne mostrano un tasso di obesità inferiore – 9,4% rispetto agli uomini – 11,8%. Nelle regioni del Sud sono ben il 32% e 26%, rispettivamente, i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso. Per arginare questa situazione sono necessari interventi che riguardino un po’ tutto il paese, ma è importante che ogni famiglia cerchi nel suo piccolo di modificare abitudini scorrette che hanno portato alla situazione di sovrappeso. Fare attenzione non significa necessariamente stare a dieta, soprattutto nel caso dei ragazzini. Per esempio, è essenziale eliminare tutto quello che non è nutriente e causa solo introduzione di calorie e zuccheri: bibite dolci e gassate in primo luogo,  ma anche tutti i fuoripasto come pizzette, snack dolci, patatine, caramelle e sfizi vari. Le porzioni andrebbero ridotte, soprattutto per quanto riguarda la pasta e i primi piatti in genere: 80 grammi è il massimo concesso se si è sovrappeso.

 

Più verdure a effetto saziante

Sarebbe importante rivedere le abitudini alimentari. La colazione deve essere fatta a ogni età, poi occorre uno spuntino saziante ma sano a metà mattina, come per esempio un frutto o uno yogurt. A pranzo si può iniziare con una ampia porzione della verdura preferita, meglio se cruda perché più saziante, ma con i bambini è difficile fa accettare l’insalata mista. Allora si può optare per verdura al vapore, accompagnata da una gustosa salsa di olio, yogurt e spezie, disponendo gli ortaggi colorati in modo creativo per attrarre l’attenzione. La pasta può essere condita con le verdure, secondo ricette tipiche del nostro paese, evitando però di usare melanzane fritte in litri di olio e con aggiunta di salame o polpette di carne. Il risultato è un piatto davvero troppo calorico, tenendo conto che l’apporto non è adeguatamente bilanciato da una adeguata attività fisica. Nel pomeriggio sì a una piccola merenda, meglio se ancora frutta o verdura. A cena si può mangiare carne bianca, pesce, uova o formaggi magri con altre verdure e un po’ di pane, meglio se integrale. I consigli di Zia Vittoria  sono sempre preziosi.

 

Il movimento prima ancora della dieta contro l’obesità

In Italia fino a pochi decenni fa ci si spostava molto a piedi ed essendo un paese a economia agricola si lavorava nei campi, consumando così le scarse calorie introdotte. I pasti abbondanti appartenevano alla domenica e ai giorni di festa: era quello il segreto della dieta mediterranea, tanto moto tutti i giorni e pasti frugali a base di verdura, frutta, legumi, qualche uovo e pesce. I cibi di origine animale, soprattutto carne rossa, erano una rarità. Oggi avviene tutto il contrario: a fronte di una attività fisica pari a zero o quasi, visto che ci si sposta in auto anche per percorrere 500 metri, si mangiano davvero troppi grassi, troppo condito e con abbondanza di sale e zucchero. Le conseguenze potranno essere drammatiche sulle future generazioni, come mostra il Report. Per questo è necessario fare attenzione alla propria salute e a quella dei più piccoli cambiando, prima di tutto, le abitudini alimentari e di moto ad iniziare da subito.

 

Sahalima Giovannini

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