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Feste finite: inizia il tempo delle diete

gennaio 8, 2019 10:00 am

Come ogni anno al termine delle vacanze invernali, la bilancia segna il tempo per iniziare un controllo sia sulla qualità sia sulla quantità di cibo che quotidianamente mettiamo i tavola

L’alimentazione tipica delle feste natalizie, ricca di grassi e di carboidrati raffinati, è nemica della linea e del benessere di tutto l’organismo. I piatti che compaiono sulla tavola in occasione del cenone di Natale e Capodanno prevedono molti primi piatti e dolci: risotti e paste al forno, panettone e pandoro, vere bombe caloriche ricche di grassi, pesanti per la digestione. Lo stesso discorso vale per gli antipasti: paté, tartine e insalata russa, apparentemente freschi e leggeri, apportano una quantità notevole di calorie. Spesso e volentieri, poi, si tende ad eccedere con vino, spumanti e superalcolici. Queste abitudini alimentari poco corrette, oltre a far ingrassare, incidono negativamente sull’attività del fegato: oltre all’aumento di peso, è possibile avvertire anche bruciori di stomaco, senso di pesantezza, nausea e bocca amara. Per rimettersi in forma, spesso è sufficiente seguire una alimentazione corretta.

 

Natale fa rima con troppi zuccheri

I dolci di Natale sono davvero ricchissimi di zuccheri. Panettone, torrone, marzapane, dolci tipici e cioccolato aumentano la glicemia del sangue, ossia il livello di glucosio. Se però non si pratica attività fisica, l’energia non viene consumata e allora si trasforma in trigliceridi  e in tessuto grasso. Per perdere un po’ del peso accumulato è bene aumentare l’attività fisica quotidiana, anche solo dedicandosi a mezz’ora di passeggiata. Vanno poi eliminati tutti i dolciumi preferendo frutta fresca: ricchi di fibre riducono l’assorbimento del glucosio e saziano.

 

Il salato che gonfia e appesantisce

Per quanto riguarda poi i cibi salati, tra gli insaccati e i salumi di tutti i tipi: zampone, cotechino, salmone affumicato, sgombro, formaggi, questi cibi sono carichi di sale. Sappiamo bene quanto questo sale sia nocivo: fa trattenere liquidi per creare un corretto equilibrio nell’organismo. Così ci si sente gonfi, compaiono cellulite e difficoltà di circolazione e soprattutto si rischiano problemi di ipertensione arteriosa, con tutti i rischi collegati. E’ preferibile inserire nei menù alimenti meno sapidi, come la ricotta ma soprattutto carne bianca, pesce, e tanti ortaggi freschi o cotti al vapore. Per insaporire i cibi al posto del sale si possono utilizzare le spezie e le erbe aromatiche, non causano ritenzione idrica e non fanno alzare la pressione. Inoltre, si deve eliminare l’eccesso di sodio bevendo molta acqua, almeno otto bicchieri al giorno.

 

Tutti i cibi grassi vanno ridotti nelle quantità

Tra creme dolci e salate, mascarpone, zabaioni e dolci, dalla vigilia all’Epifania si fa scorta di cibi grassi, soprattutto grasso di origine animale, i responsabili della sensazione di cattiva digestione. Digiunare non è l’ideale, meglio seguire qualche giorno di dieta leggera a base di carne bianca: pollo, tacchino, pesce al cartoccio o al vapore, verdure fresche condite con un filo di olio EVA. Per condire le verdure o le macedonie, oppure in aggiunta a tè e tisane, è ottimo il limone: rinfresca, disseta e favorisce la digestione. Lo yogurt, al mattino come colazione, apporta batteri buoni che rimettono  in sesto stomaco e intestino.

 

Lina Rossi

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