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Lo svezzamento si completa a dodici mesi

15 Marzo, 2016 9:27 am

Ad un anno l’alimentazione del bambino è simile a quella degli adulti a patto che si alimentino in modo sano: niente soffritti, pochissimo sale, grassi e spezie piccanti con moderazione.

Il nostro bambino ha compiuto un anno: mamma e papà tirano un sospiro di sollievo. Finalmente si mangia tutti nello stesso modo, niente più pappe insipide o pappe prive di consistenza. In effetti il bambino ha una dentatura quasi completa e sa masticare abbastanza bene molti cibi. Inoltre, il suo organismo è pronto per sperimentare anche alimenti che, prima di questa età, non vanno bene perché considerati a rischio allergia. Questo non vuol dire che il bimbo possa seguire un regime alimentare identico a quello dei grandi, non è proprio un piccolo adulto: le quantità, il sale, il metodo di preparazione devono tenere conto delle esigenze del piccolo. Poiché il bambino a dodici mesi è stimolato dal tipo di alimentazione dei genitori, sarà opportuno che mamme e papà facciamo un piccolo sforzo salutare per abituarsi a mangiare seguendo le regole del benessere.

La corretta dieta alimentare per la famiglia
Tutti, bambini ed adulti, abbiamo bisogno di fare cinque pasti al giorno, questo perché l’organismo non deve mai restare troppo a lungo privo di energia, quindi ogni tre ore circa bisogna mangiare qualcosa. I pasti vanno quindi suddivisi, in base al fabbisogno energetico quotidiano in questo modo:
•Colazione – deve contenere il 20%
•Spuntino – deve contenere il 10%
•Pranzo – deve contenere il 35%
•Merenda – deve contenere il 10%
•Cena – deve contenere il 25%

La nostra Zia Vittoria, ogni giorno ci racconta quello che mette in tavola per la sua famigliola di mamma Annarosa, papà Gerson e le piccole Regina di cinque anni e Mafalda di due. I menù sono elaborati dai nutrizionisti della redazione e le ricette sono frutto delle Lady Chef, la sezione femminile della Federazione Cuochi Italiani. Il menù quotidiano è costruito bilanciando tutti i nutrienti necessari non solo per la crescita dei bambini ma anche nel rispetto della buona salute per la vita. Inoltre, è importante rispettare il modo di cottura dei cibi e la loro composizione, evitando gli alimenti troppo acidi, i reali responsabili delle infiammazioni.

L’importanza di offrire i sapori reali
E’ sbagliato continuare ad offrire pappe mescolando vari sapori, i bambini hanno ora bisogno di sperimentare i sapori veri dei singoli alimenti, ecco perché è necessario offrirgli gli alimenti separati: solo carne o pesce, oppure proporre le verdure separandole tra quelle dolci e semi dolci, lasciando quelle amare a quando saranno un po’ più grandicelli. La modalità di cottura è altrettanto importante per assaporare i cibi, sappiamo infatti che la cottura a vapore è quella che conserva intatto il sapore oltre ai nutrienti contenuti negli alimenti. Soltanto se vengono proposti i singoli cibi cotti in modo naturale i piccoli sapranno sviluppare il piacere di nutrirsi con sapore, così come ad esempio, mettere l’olio crudo sulle verdure ne esalta il gusto. E’ importante fare attenzione alla quantità di cibo offerta ai bambini. È abbastanza frequente, quando il piccolo compie un anno, offrire porzioni di cibo più abbondanti e che il piccolo sia invogliato a mangiare tutto. In questo modo si rischia di gettare le basi per l’obesità: un bambino deve nutrirsi il giusto senza spingerlo a terminare tutto quello che è nel piatto, se decide che ne ha abbastanza è segno che va bene così. I bambini sanno dosare le loro necessità e comunque per avere un parametro vale la regola delle porzioni 

Giorgia Andretti

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