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Le regole del “merendometro”

Marzo 22, 2004 12:00 pm

In arrivo per bambini e genitori il decalogo dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione Mentre in Francia si discute la possibilità di vietare la merenda a scuola per combattere l’obesità, i nutrizionisti italiani tornano a ribadire l’importanza degli appuntamenti “spezzafame” della mattina e del pomeriggio. La merenda va considerata come un…

In arrivo per bambini e genitori il decalogo dell’Istituto Nazionale di

Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

Mentre in Francia si discute la possibilità di vietare la merenda a scuola per combattere

l’obesità, i nutrizionisti italiani tornano a ribadire l’importanza degli appuntamenti “spezzafame” della mattina e del

pomeriggio. La merenda va considerata come un vero e proprio pasto e per aiutare bambini e genitori ad orientarsi meglio l’Istituto Nazionale di

Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran) ha deciso di creare un piccolo strumento, il “Merendometro”, che verrà distribuito negli

studi dei pediatri e dei medici di famiglia ma potrà comparire in futuro anche nei supermercati. Il “merendometro” permette di calcolare in

pochi secondo l’indice di massa corporea del piccolo (per capire in sostanza se pesa troppo) ed elenca il decalogo della merenda sana.

L’importanza delle merenda
D’altra parte la merenda è in Italia una abitudine diffusa e radicata, come confermato

dall’indagine, presentata insieme al “merendometro”, per la quale l’Eurisko ha intervistato 700 mamme con bambini dai 6 ai 12

anni. Il 99,6% delle intervistate ha confermato che i figli chiedono la merenda almeno una volta al giorno. Il panino, dolce o salato, che sia è al

primo posto nella classifica delle merende italiane insediato da merendine confezionate, craker e, a sorpresa, dalla frutta. “La merenda –

sostiene Ferdinando Romano, presidente dell’Inran – proprio per il suo ruolo di ‘spezza digiuno’, è fondamentale nel frazionamento

quotidiano dei pasti. E, se non è troppo ricca e abbondante non può essere accusata di far ingrassare i bambini”. Proprio per evitare scelte

sbagliate l’Inran ha messo a punto un decalogo che può aiutare bambini e genitori ha seguire una corretta alimentazione. Vediamole insieme

Le 10 regole del merendometro
1 – Per avere un’alimentazione equilibrata fai 5 pasti al giorno: prima colazione, merenda di

metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena. In questo modo non saremo mai troppo digiuni o affamati ed è la migliore condizione per stare in forma

ed essere attivi.

2– Fare merenda è una buona abitudine: non saltarla. Mangiucchiare continuamente tutto il giorno, invece, è

sbagliato. Infatti, introdurremmo più cibo del dovuto e costringeremmo il nostro organismo ad una continua e dannosa digestione.

3

La merenda è un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7 % di tutta l’energia che ti serve ogni giorno. Questo per evitare di compromettere il giusto

appetito per il pasto successivo.

4 – Se non sei sovrappeso, dopo aver fatto attività sportiva puoi fare una merenda più ricca.

Poiché abbiamo speso energia in più per lo sport, attingendola dai nostri depositi che, se sono nella norma, devono essere reintegrati.

5 – La merenda deve solo ricaricarti. non deve farti arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il

pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore. Spesso, una merenda troppo ricca ci riduce l’appetito per il pasto successivo che consumeremo in

quantità insufficiente alterando, così, il giusto ritmo dei pasti.

6 – Varia spesso la tua merenda, in modo da variare anche i

nutrienti che ti fornisce: una porzione di frutta fresca, o un frullato, o una merendina, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4

biscotti. Dieta variata per assicurare tutti i nutrienti al nostro corpo.

7 – Ricorda che sui prodotti confezionati, come le

merendine dolci da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina può contenere mediamente da 120 a 200 kcal. Leggere

l’etichetta ti aiuterà a mangiarne la quantità giusta. E’ sempre bene leggere le etichette di tutti i prodotti alimentari, impareremo molte

cose utili e terremo sotto controllo eventuali carenze o eccessi alimentari.

8 – Cerca di non mangiare la merenda mentre studi o

guardi la tivù. Come per gli altri pasti, la merenda merita una giusta pausa affinché ci si possa rilassare e gustare ciò che si sta mangiando.

9 – Muoviti il più possibile: cammina, corri, sali le scale di casa a piedi, fai giochi di movimento. Così potrai tenerti sempre in

forma. Il movimento spontaneo aiuta a spendere l’energia che introduciamo con il cibo più di quanto si pensi. Inoltre, il movimento mantiene allenato

il sistema muscolare e in buone condizioni il sistema cardiocircolatorio.

10 – Controlla regolarmente il peso e l’altezza. Per

crescere bene, il peso e l’altezza devono aumentare in armonia. Se il peso corre più veloce dell’altezza, è bene rallentare la sua corsa con maggior

movimento e con maggiore attenzione a ciò che si mangia.

 

Enrico Massi

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