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Essere se stessi

Un canguro e’ il protagonista di questa storia che aiuta i piu’ piccoli a capire l’importanza della coerenza

Essere se stessi in ogni circostanza seguendo l’istinto e senza lasciarsi condizionare da opinioni esterne. E’ forse uno dei principi più difficili da insegnare ai nostri figli, anche perché, qualche volta, facciamo fatica noi stessi a non lasciarci sopraffare dai giudizi altrui e a non cadere nella mediocre ma comoda alternativa di fare “a modo degli altri”. Ma la libertà non è soltanto vivere in uno spazio aperto è anche e soprattutto rimanere padroni di noi stessi, delle nostre scelte, dei nostri gusti e dei nostri istinti. E’ confrontarsi con gli altri ed accettarne i consigli ma con quella giusta dose di autostima e sicurezza che non ci fa rinunciare ad apprezzarci per quello che siamo e persino per i nostri limiti. Soltanto attraverso un percorso che guida i bambini, sin da piccolissimi, verso un’indipendenza emotiva ed intellettuale, possiamo sperare che i nostri figli vedano legittimati, in futuro, i propri sogni ed i propri istinti, per crescere serenamente facendo soltanto “a modo proprio”.

Proprio come il piccolo canguro protagonista di un libricino per bambini intorno ai 3 anni di età,dal titolo Cosa c’è che non va?(Edizioni Arka Euro 7,25). L’autore, Giuseppe Caliceti, supportato dall’illustratrice Isabelle Gornet, racconta ai suoi piccoli lettori la storiella del canguro che camminava saltellando come tutti i canguri del mondo ma che sulla sua strada incontra gli altri animali: serpenti, galline, mucche, tutti pronti a lanciare critiche al buffo modo di camminare del piccolo canguro e ad insegnargli quale sia il giusto andamento da tenere. “Cosa c’è che non va?” domanda ogni volta il cangurino ma nessuno risponde mai direttamente alla sua domanda, perché non c’è alcuna risposta da dare. Tutti sanno soltanto replicare: “fa come faccio io ed imparerai”. E il cangurino accetta i consigli di tutti, imita ogni essere vivente che incontra e diventa un po’ serpente, un po’ mucca, un po’ gambero, fin quando si rende conto che è forse meglio fare a modo suo e continuare a saltellare come fanno istintivamente tutti i canguri, tanto, aggiunge, “non c’è mai nessuno contento di come cammino” .

Un libro di poche pagine, cartonato e colorato, che vede protagonista, non a caso, un animale. I bambini infatti, oltre ad amare i libri colorati e ricchi di disegni, sono facili immedesimarsi nei piccoli amici a quattro zampe. Attraverso di loro riescono maggiormente a calarsi nei panni del protagonista, in questo caso un perdente che si ritrova ad essere un vincitore grazie quando trova in se stesso la forza di tirar fuori il proprio carattere. Le immagini immediate lanciano messaggi tanto chiari da essere compresi, nei loro concetti più basilari, anche da un bambino di tre anni. Ma con il supporto dei genitori, che possono leggere e spiegare al piccolo le immagini divertenti, la storia diventa un vero e proprio intermediario dei nostri pensieri, quando questi sono tanto difficili da non saper veramente da che parte cominciare.

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Paola Ladogana

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