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Il Signor Ficcanaso

giugno 20, 2002 12:00 pm

L’eccessiva curiosità per gli affari altrui può essere fonte di brutte avventure e di spiacevoli… incontri Il signor Ficcanaso era solito ficcare il naso negli affari degli altri: doveva sempre sapere tutto di tutti. Se trovava una porta chiusa a chiave, guardava attraverso il buco della serratura; se trovava una lettera chiusa indirizzata ad un…

L’eccessiva curiosità per gli affari altrui può essere fonte di brutte avventure e di spiacevoli… incontri

Il signor Ficcanaso era solito ficcare il naso negli affari degli altri: doveva sempre sapere tutto di tutti. Se trovava una porta chiusa a chiave, guardava attraverso il buco della serratura; se trovava una lettera chiusa indirizzata ad un altro, doveva aprirla.
Naturalmente tutti conoscevano la sua fama e nessuno lo poteva sopportare, ma Ficcanaso continuava a curiosare dappertutto.

Un giorno gli abitanti della sua città si riunirono per discutere in che modo dovevano comportarsi con lui. “Bisogna impedirgli di fare il ficcanaso!” disse il signor Truciolo, il falegname. “Ben detto!” approvò la signora Sapone, proprietaria di una lavanderia.
”Penso di aver trovato un modo per farlo smettere!” disse ridendo Spatola, il pittore. E si mise a parlare sottovoce con gli altri.

La mattina seguente il signor Ficcanaso, da dietro una porta chiusa, sentì venire un fischio. S’avvicinò, socchiuse la porta e stava per sbirciare dentro quando…. “Splash”, una pennellata di color rosso finì sulla punta del suo naso. “Mi scusi…” disse il signor Spatola, che stava dipingendo la porta all’interno. Aveva la faccia seria seria, ma rideva tra sé.
Il giorno seguente il signor Ficcanaso sentì ridere al di là di un muretto. Si sollevò sulla punta dei piedi per curiosare, ma “Snap” una molletta per la biancheria gli afferrò la punta del naso. “Oh, mi scusi…!” disse la signora Sapone, che stava stendendo il bucato.
Il giorno dopo ancora il signor Ficcanaso sentì battere con un martello dietro una staccionata. Stava per curiosare, quando “Bang!” una martellata gli arrivò proprio sulla punta del naso.
“Mi dispiace” esclamò il signor Truciolo, fingendo di essere dispiaciuto “proprio non l’avevo vista!”. Povero Ficcanaso!
L’indomani andò nel bosco e nel sentire il rumore di una sega fu tentato di andare a vedere chi fosse, ma dopo averci pensato un attimo, cambiò idea e continuò per la sua strada.

Subito la notizia che il signor Ficcanaso aveva perso la brutta abitudine di ficcare il naso negli affari degli altri si diffuse in tutta la città e da allora il signor Ficcanaso è diventato amico di tutti.

 

R. Hargreaves

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