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La gazza ladra

maggio 30, 2002 12:00 pm

Luciano è sempre accusato dalla sorella di rubarle le cose, ma stavolta la colpa è di qualcun altro La famiglia Fracassino vive a Milano, al 25° piano di uno di quei palazzi altissimi chiamati grattacieli ed è composta da quattro persone: mamma, papà, e due bambini, un maschio, Luciano di 6 anni e una femmina,…

Luciano è sempre accusato dalla sorella di rubarle le cose, ma stavolta la colpa è di qualcun altro

La famiglia Fracassino vive a Milano, al 25° piano di uno di quei palazzi altissimi chiamati grattacieli ed è composta da quattro persone: mamma, papà, e due bambini, un maschio, Luciano di 6 anni e una femmina, Alessia di 8 anni.
I due fratellini frequentano la stessa scuola elementare, entrambi vanno in piscina e frequentano gli stessi amici nel cortile sotto casa. Insomma, stanno sempre insieme e finiscono per litigare ogni giorno per ogni sciocchezza. In particolare Alessia è spesso convinta che Luciano le abbia rubato qualcosa. “Luciano dove hai messo il mio cappello di lana?”; “Perché mi hai nascosto i pattini?”; “Ridammi subito il mio salvadanaio!”: ad Alessia manca sempre qualcosa e ogni volta accusa il fratellino di avergliela presa.

Qualche volta Alessia è così nervosa che con le sue grida attira l’attenzione dei genitori che intervengono, imponendo a Luciano la restituzione dell’oggetto in questione.
Luciano, la maggior parte delle volte nasconde le cose di Alessia per farla arrabbiare, perché si diverte moltissimo quando comincia ad urlare con la voce stridula “Mamma, papà non ce la faccio più, Luciano è cattivo!”. Si diverte di meno quando si vede arrivare il papà con la faccia seria che lo costringe a far riapparire ciò che aveva fatto sparire.
E’ vero anche che Alessia è così distratta da dimenticare, spesso, dove ha messo qualcosa e per non ammettere di avere poca memoria non perde tempo ad incolpare il fratello.

Da un paio di giorni, però, spariscono molti più oggetti del solito e stranamente si tratta di anellini, orecchini e altre piccole preziosità di Alessia. Trattandosi di oggetti di valore, stavolta i genitori di Luciano sono diventati severissimi con lui. Gli hanno ordinato di far tornare tutto al suo posto entro sera altrimenti non avrebbe ricevuto più regali per i prossimi mesi.
Ma stavolta, Luciano è veramente innocente e non sa come riuscire a spiegare che proprio non c’entra niente lui con le ultime sparizioni.
Ma i genitori non ne vogliono sapere. Il papà: “Luciano, se insisti a mentire, oltre ai regali, ti toglieremo anche la paghetta settimanale”. La mamma: “Smettila di far arrabbiare la sorellina e restituiscile ciò che le hai preso”.

Luciano si sente assolutamente incompreso e sa bene che dopo tutte le marachelle che ha combinato è difficile che qualcuno gli creda. Preso da un momento di disperazione se ne va a piangere da solo sul balcone della stanza dove dorme insieme alla sorella. Mentre è seduto per terra in un angolo del balcone, vede entrare furtivo un uccello nero nella sua stanza e uscire, dopo qualche secondo, con in bocca un anellino della sorella. Si alza di scatto e comincia a gridare felice “Non sono stato io, lo vedete? Vi prego, mamma, papà, Alessia, venite a vedere!”.
I genitori esortati dalle urla escono di corsa sul balcone e vedono dal nido dell’uccello indicato da Luciano, spuntare gli oggetti d’oro di Alessia.

Tutti rientrano allegramente in cucina e dopo aver spiegato ai bambini che quell’uccello si chiama “gazza ladra” e ruba tutto ciò che luccica, i genitori, dispiaciuti per aver ingiustamente incolpato Luciano, per farsi perdonare decidono di uscire tutti insieme per andare a mangiare una pizza e un maxi gelato. Anche Alessia chiede scusa al fratello: “Prometto che non darò più la colpa a te”, ma subito aggiunge “prima di aver guardato nel nido della gazza ladra naturalmente!”.
Luciano, tutto soddisfatto, esce insieme alla sorellina e ai genitori, che non solo lo portano nella sua pizzeria preferita, ma poi lo accompagnano anche al Luna Park.

 

Gaetano Franzese

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