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Il Natale per le famiglie separate

dicembre 12, 2018 1:00 pm

Le feste di Natale sono la festa della famiglia e i bambini che hanno i genitori separati avvertono la situazione ancora di più. Bisogna comportarsi con buon senso

Le feste natalizie sono per definizione il periodo dell’anno da trascorrere in famiglia, celebrate anche con film, pubblicità e libri. Per questo i giorni che per i bambini dovrebbero essere i più sereni e divertenti, colmi di affetto e di intimità famigliare, divengono i più difficili per i figli dei genitori separati.

 

Più dolore che gioia

Infatti i bambini soffrono per tante ragioni: la prima è che sentono la mancanza dei genitori e vorrebbero che mamma e papà fossero ancora insieme. Inoltre, attribuiscono a se stessi la responsabilità dello sfascio della famiglia, perché pensano: “papà e mamma non mi vogliono abbastanza bene da continuare a stare insieme”. E poi, ancora, fanno il paragone tra se stessi e i compagni che hanno ancora i due genitori insieme e provano invidia e senso di solitudine. Senza contare lo stress, fisico ed emotivo, al quale sono sottoposti i bambini sballottati tra doppi cenoni, doppi pranzi natalizi, doppie vacanze con genitori e perfino nonni che fanno a gara per superare l’altra famiglia. A tutto questo si deve dire basta: non importa quali sono le motivazioni che hanno portato alla separazione. Soprattutto durante le feste di Natale si devono mettere da parte astio e rancore e pensare al bambino, che va tutelato anche psicologicamente. Se necessario, è opportuno chiedere consiglio a un consulente della coppia, che potrà spiegare quali sono i comportamenti giusti.

 

Insieme in armonia

Sarebbe opportuno che, almeno per il giorno di Natale e di Capodanno, si stesse tutti insieme. Sarebbe la felicità del bambino, perché vedrebbe realizzato il desiderio di vedere uniti i genitori e si sentirebbe finalmente un bimbo come tutti gli altri. Naturalmente, è indispensabile andare d’accordo. Passare la giornata insieme, lanciandosi però frecciatine e battutine, rinfacciandosi colpe o litigando davanti al bambino è peggiori che non vedersi affatto. I litigi vanno evitati, ma anche un atteggiamento rigido e imbarazzato. Si deve cercare di essere il più possibile sereni e rilassati. Se non si è sicuri di essere in grado di lasciare da parte, almeno per un giorno o due, i rancori reciproci per il bene del proprio figlio, è meglio lasciare perdere. Se invece gli ex coniugi vanno d’accordo si possono invitare anche i nonni, gli zii e i cuginetti, per fare sentire il bambino circondato dall’affetto di una grande famiglia. Anche in questo caso però è bene essere certi che gli ex suoceri siano equilibrati e disponibili ad andare d’amore e d’accordo per una giornata, per il bene del nipotino.

 

Niente gare per i regali

Spesso i coniugi separati tendono a esagerare con i regali, per compensare l’assenza, per lenire il senso di colpa e per “superare” l’altro genitore in generosità. Il bambino non apprezzerà: si renderà conto che è solo un altro modo per rivaleggiare e per non pensare davvero al suo bene. Il regalo che il bambino desidera di più è vedere mamma e papà in armonia e insieme. Quindi è meglio mettersi d’accordo e fare un solo regalo insieme, bello e grande, spiegandogli che è stato scelto da mamma e papà insieme. Il giorno di Natale o di Capodanno devono essere all’insegna della serenità, quindi è bene comportarsi con delicatezza nei confronti del bambino. Se si vive una nuova relazione, le feste natalizie sono il momento peggiore per ufficializzarla. È vero che non è giusto che il bambino coltivi false speranze di una riconciliazione dei genitori, ma è meglio rimandare perché ha il diritto di essere sereno e tranquillo almeno in questi giorni.

 

Lina Rossi

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