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Vacanze a tempo tra mamma e papà separati

dicembre 14, 2017 1:00 pm

La festa della famiglia può essere triste se il papà e la mamma non vivono più insieme. Con intelligenza ed equilibrio si può ugualmente far sentire al bambini il calore del Natale

Sono sempre più numerosi i bambini con i genitori separati e Natale, la festa della famiglia, può essere causa di una profonda tristezza, soprattutto se è il primo anno e se la separazione non è stata serena. La festa della famiglia per definizione mal si accompagna con i litigi, le inimicizie che troppo spesso non si limitano alla mamma e al papà, ma coinvolgono anche i nonni, gli zii e le due famiglie contrapposte. La serenità dei bambini o del bambino è lontana anni luce dall’idea di famiglia unita proposta dalle immagini che la televisione propina con la pubblicità e dall’atmosfera stessa del Natale.

 

Niente presentazioni di nuovi partner

In questo periodo più che nel resto dell’anno, i genitori hanno il dovere di salvaguardare la serenità del proprio figlio o figli rassicurandoli soprattutto sull’affetto che mai verrà meno per loro. È essenziale evitare occasioni di scontro, quindi se si pensa di non riuscire a controllare le proprie emozioni negative, è meglio evitare di trovarsi tutti insieme. L’ideale sarebbe riuscire a fare quel passo in più, mettendo da parte i motivi di recriminazione e trascorrere almeno la Vigilia o il giorno di Natale in serenità e armonia, sorridendo e cercando una pacificazione anche se solo apparente.  Non è necessario arrivare agli scambi affettivi per far sì che i bambini possano pensare che i genitori torneranno insieme se questo non potrà accadere. I bambini devono potersi rendere conto che papà e mamma lo ameranno per sempre, anche se hanno un altro partner. In questo periodo sarebbe comunque consigliabile evitare le presentazioni: presentare al figlio il nuovo compagno o la nuova fidanzata è una pessima idea. Anche se non ci saranno possibilità di riconciliazione, è meglio rimandare a feste terminate.

 

No alla gara dei regali

Altro punto delicato: i regali. Con la scusa del Natale, spesso i genitori separati riempiono di doni costosi i bambini, un po’ per compensare l’assenza e farsi perdonare, un po’ perché inconsciamente si cerca di mostrarsi più amorevole facendo regali più belli. Questo va evitato, perché i bambini capiscono bene la strategia personale del singolo genitore iniziando a percepire il vantaggio della separazione: ottenere il massimo possibile sia dalla mamma sia dal papà. Anche i nonni, gli zii e tutti gli altri adulti della famiglia devono essere più presenti con l’affetto più che con i doni materiali, i regali compensatori hanno un effetto diseducativo, soprattutto se sono troppi e sproporzionati all’età. I ricordi più belli sono legati ai momenti passati insieme a mamma e papà: le passeggiate insieme, una pizza fuori, una gita sulle piste da sci o al mare. Fare lo sforzo di stare insieme non è semplice ma vale più di molti regali.

 

Vacanze a tempo tra mamma e papà separati

Se il Natale prevede una divisione dei giorni di vacanze, per esempio lasciando la casa dove si vive insieme alla mamma per trascorrere qualche giorno dal papà, è bene essere vicini al bambino, senza fargli percepire tensione e nervosismo. Un trasloco già difficile, sarà reso insopportabile se il piccolo percepirà da parte della mamma tensione e malumore. Inoltre, avrà il dispiacere di lasciar soli l’uno o l’altro genitore. È importante rassicurare i bambini dicendogli che si divertirà, che la mamma starà bene perché si rilasserà un po’ o andrà da amici e non sarà sola. Al ritorno ci si deve mostrare sorridenti, evitando interrogatori, le liti tra genitori danneggiano il loro sviluppo neuropsicologico. Il bambino dovrà sentirsi spinto a parlare spontaneamente dei giorni trascorsi fuori casa, resteranno infatti, momenti preziosi e importanti per la crescita serena alla quale tutti i figli di qualsiasi età hanno diritto.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

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