

La dissenteria o diarrea è un disturbo caratterizzato da spasmi dolorosi in tutta l’area addominale è frequenti scariche di feci liquide. La diarrea è più frequente mentre si viaggia a causa delle abitudini alimentari scorrette, oppure per carenze igieniche e quindi alcuni batteri possono essere i primi responsabili.
Questo tipo di diarrea è provocata dal cattivo funzionamento dello stomaco, del fegato e del pancreas, che non riescono a metabolizzare le sostanze introdotte con l’alimentazione. Il cibo quindi giunge nell’intestino non frammentato: qui subisce il processo della fermentazione con il risultato di irritare le pareti intestinali. In altri casi, il problema è scatenato da un’eccessiva produzione di bile: questa situazione si verifica a causa di un’indigestione o di un’esagerata assunzione di alcolici. La dissenteria, infine, può comparire anche durante l’influenza, quando il virus che provoca la malattia colpisce l’apparato gastrointestinale.
Poi ci sono le forme di dissenteria più serie, dovute alla presenza di parassiti come nella salmonellosi: i sintomi compaiono circa ventiquattro ore dopo l’ingestione del cibo contaminato. Il dolore è acuto e improvviso, diffuso a tutta la regione dell’addome, con la comparsa di feci liquide. Se l’intossicazione è sostenuta da stafilococchi, i sintomi sono gli stessi della salmonella, ma si manifestano più velocemente. Quando il responsabile è l’Escherichia coli, frequente nei i bambini, compare accompagnata da nausea, vomito, febbre, scariche frequenti e a volte febbre.
L’esame delle feci è necessario per individuare il parassita responsabile, ma non sempre questo riesce a essere individuato a meno che non si esegua l’esame nei primi giorni di malessere. Nell’attesa di consultare il medico, è importante bere il più possibile per reintegrare i liquidi persi con le feci. E’ utile anche assumere cibi astringenti come carote e riso bollito. Tra i cibi da evitare : il latte, a meno che non si tratti di quello materno, e gli alimenti di origine animale e pesce crudo. Il medico potrà dopo la visita prescrivere l’assunzione di antibiotici per combattere le intossicazioni batteriche.
Se i dolori, acuti e simili a fitte, si presentano accompagnati da dissenteria in seguito ad un viaggio nei paesi tropicali, è bene rivolersi subito ad un gastroenterologo o ad un esperto di malattie tropicali: potrebbe trattarsi di un’infezione contratta attraverso l’acqua o i cibi contaminati dall’ameba, un parassita. Spesso il disturbo si manifesta anche con febbre e presenza di muco e sangue nelle feci. Per prevenire la dissenteria, se si ha in programma un viaggio in un luogo a rischio, ricordarsi di ingerire soltanto cibi cotti e bere acqua e latte bolliti. La carne, la frutta e la verdura crude sono da evitare assolutamente. Lavare la frutta non è sufficiente, poiché spesso l’acqua stessa contiene le cisti dell’ameba. E’ necessario consumare solo cibi cotti ed evitare spremute e bevande preparate con acqua non sterilizzata. Altra regola importante è bere soltanto acqua minerale e disinfettarsi spesso le mani.
Giorgia Andretti