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Come scegliere la culla e il lettino

marzo 29, 2010 12:39 pm

C’è chi li propone in alternativa e chi li considera in necessaria successione. Al momento dell’acquisto, è importante tenere in considerazione alcune norme di sicurezza. Per molte future mamme i nove mesi sembrano non passare mai, ma di certo il tempo scorre velocemente quando arriva il momento di iniziare a preparare la stanza del bebè…

Come scegliere la culla e il lettino

C’è chi li propone in alternativa e chi li considera in necessaria successione. Al momento dell’acquisto, è importante tenere in considerazione alcune norme di sicurezza.

Per molte future mamme i nove mesi sembrano non passare mai, ma di certo il tempo scorre velocemente quando arriva il momento di iniziare a preparare la stanza del bebè in arrivo. In realtà i pezzi di arredamento necessari all’habitat di un neonato sono pochissimi e l’indispensabile per i primi mesi è soltanto il luogo destinato al suo riposo che deve essere perfettamente idoneo ad accoglierlo. Via libera quindi a culle e lettini decorati, colorati, arricchiti con ricami e fiocchi e quanto altro necessario per il piacere di mamma e papà, ma non dimentichiamo che la cosa veramente importante è che gli articoli prescelti sappiano garantire al piccolo la sicurezza totale durante il sonno.

Culla o lettino?
Chi li propone in alternativa e chi in successione. In realtà la culla è una sorta di “mini” lettino ritenuto idoneo ad accogliere il sonno del bebè dalla nascita fino ai tre-quattro mesi. Si tratta infatti di uno spazio raccolto dove il piccolo può sentirsi più protetto che nel lettino. L’alternativa alla culla nei primi mesi è la carrozzina, un accessorio che ha la duplice funzione di trasporto e riposo. Dai quattro mesi in poi, quando il bambino avrà raggiunto una maggiore autonomia, sarà il momento di passare al lettino.
In alternativa alla successione temporale c’è chi propone il lettino subito purché, aggiungono i pediatri, rivestito con i paracolpi, fodere imbottite che si collocano intorno alle barre. In questo caso il bambino troverebbe il suo spazio ristretto in modo autonomo, avvicinando la testina ai bordi e ciò produrrebbe un risparmio di costi per i genitori già sommersi dalle spese più o meno necessarie per il nuovo arrivato.

Le norme comuni per la sicurezza

    Quale che sia la scelta operata, ricordiamo che culla e lettino devono essere conformi alla normativa europea (rispettivamente EN 1130 e EN 716) che prevede:

  • Altezza delle sponde almeno 60 cm per evitare che il bimbo possa scavalcarle
  • Distanza tra le stecche tra i 6 e i 7.5 cm per impedire al piccolo di infilarvi la testa
  • Affidabilità e sicurezza dei meccanismi che regolano lo scorrimento eventuale delle sponde.

I requisiti per un riposo tranquillo
Indispensabile sia per la culla che per il lettino è l’acquisto di materasso, cuscino, lenzuolo e coperta, ma vediamo nello specifico quali sono i requisiti dello spazio-nanna.
Per la culla:

  • Fondo rigido e materasso che sostenga il neonato, il cui tono muscolare non è ancora sviluppato
  • Rotelle per facilitare gli spostamenti.
    Per il lettino:
  • Struttura robusta che assicuri la stabilità
  • Materiali trattati con vernici atossiche
  • Materasso sempre rigido, preferibilmente in lattice o caucciù (sconsigliata quindi la gomma piuma che si deformano facilmente) e della stessa misura del lettino in modo che si incastri perfettamente per evitare che il piccolo rimanga impigliato con una manina o un piedino tra le sponde e la base del lettino
  • Cuscino basso e piccolo e a struttura alveolare, che permetta al bimbo di respirare anche se, con i movimenti del sonno, si gira a faccia in giù
  • Rete possibilmente con doghe in legno per sostenere in modo corretto la schiena.

Sia per la culla che per il lettino, inoltre, è preferibile che il materasso sia antiacaro, anallergico e traspirante, che il lenzuolo si di cotone e che il cuscino non venga utilizzato nei primissimi mesi.

Creare l’ambiente adatto
Non dimentichiamo che a garantire al bebè un sonno sereno intervengono molteplici fattori.
Niente fumo nella cameretta e temperatura compresa fra i 18 e i 20 gradi sono fra le norme basilari per un sano riposo, ma a queste si aggiungono altri accorgimenti da adottare nella preparazione della culla o del lettino. In particolare ricordiamo di piegare sempre il lenzuolino in modo da impedire che possa coprire la testa del piccolo durante i movimenti del sonno; posizioniamo il lettino o la culla lontani da finestre e termosifoni per evitare sbalzi di temperature elevati ed evitiamo di coprire troppo il bebè mettendolo a letto.

La posizione giusta per il sonno
Una volta preparato l’ambiente non ci resta che metterlo a nanna. Sfatando il luogo comune secondo il quale i bambini devono riposare a pancia in giù, i pediatri continuano a ricordare che la posizione più corretta per il sonno del neonato è quella supina, cioè a pancia in su. E’ infatti ormai testimoniato da ricerche, studi e statistiche in tutto il mondo come il “back to sleep” (dormire sulla schiena) riduca sensibilmente i rischi di “morte in culla”, in termine scientifico SIDS, evento raro ma comunque da prevenire ove possibile. La posizione supina infatti impedisce l’accesso di anidride carbonica agevolando così la respirazione. Se tuttavia il piccolo presenta spesso rigurgito è opportuno interpellare il pediatra che darà indicazione sull’eventuale variazione di posizione o sull’utilizzo di un cuscinetto antirigurgito.

 

Marina Giulia Bordoni

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