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L’amore e il sesso dopo il parto

luglio 13, 2009 12:37 pm

Lei è concentrata sul suo nuovo ruolo, lui si sente trascurato: dopo il “lieto evento” la vita affettiva di una coppia entra spesso in crisi. Per la serenità servono tenerezza e pazienza. Nel nuovo ruolo di genitori succede che uno o entrambi i partner abbiano difficoltà a ritrovarsi come coppia, come uomo e donna. La…

L’amore e il sesso dopo il parto

Lei è concentrata sul suo nuovo ruolo, lui si sente trascurato: dopo il “lieto evento” la vita affettiva di una coppia entra spesso in crisi. Per la serenità servono tenerezza e pazienza.

Nel nuovo ruolo di genitori succede che uno o entrambi i partner abbiano difficoltà a ritrovarsi come coppia, come uomo e donna. La nascita di un figlio infatti rivoluziona la vita a due, mette in discussione certezze, svela lati dell’altro finora ignoti. È un momento intenso di cambiamento e in questo trambusto l’intesa sessuale è messa alla prova: è facile che rischi di andare in tilt di fronte a pianti notturni, sveglia ogni tre ore per le poppate, tristezza improvvisa e qualche chilo in più regalato dalla gravidanza.

Lei
Dopo la nascita del bebè capita alla maggior parte delle donne di sentirsi stanche, fuori forma e il sesso diventa l’ultimo dei loro desideri. Infatti nonostante si abbiano sempre profondi sentimenti d’amore nei confronti del partner, non è questo in genere un periodo in cui le donne hanno un particolare interesse per la sessualità. In realtà oltre che comune, si tratta di una reazione del tutto normale: la neomamma tende ad essere completamente assorbita dal grande impegno fisico dell’allattamento e della cura del neonato e mentalmente ora si sente più mamma che donna.
Il disinteresse è accresciuto dal fatto che lo sconvolgimento ormonale che la donna vive quando aspetta un figlio, non si esaurisce con la gravidanza, ma dopo il parto c’è un innalzamento del livello di prolattina, l’ormone che stimola la produzione di latte, e nello stesso tempo una caduta del livello di estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Tutto questo predispone la donna a continui cambiamenti di umore, a depressioni psicologiche e, fisicamente, causa anche secchezza vaginale che rende fastidiosi i rapporti.
Inoltre, la paura di non piacere, la paura di rimanere incinte di nuovo o la paura di provare dolore durante l’atto (soprattutto se si è subita episiotomia) inibisce ulteriormente il desiderio sessuale.
Se anche voi dunque nel periodo che segue il parto avete questa riduzione del desiderio sessuale, non preoccupatevi né sentitevi in colpa. Cercate però di capire che tutto questo può essere logorante per il vostro compagno, che può provare per voi attrazione (anche se voi vi sentite grassa e decisamente poco sexy!) e può aver bisogno di un contatto fisico e sessuale. Se non riuscite a capire le sue esigenze – spesso inespresse per non mettervi fretta – è facile che il neo papà si senta trascurato e respinto. In fondo prima dell’arrivo del bebè vi aveva tutta per sé e ha bisogno di un po’ di tempo per imparare a condividervi con il nuovo arrivato.
Cercate di parlare con lui, di spiegargli i vostri disagi e paure, chiedetegli di rispettare i vostri tempi: sicuramente condividere le emozioni belle e brutte, vi aiuterà a sminuire i problemi e a non allentarvi sempre di più.

Lui
Se accade più spesso alla mamma di non avvertire il desiderio sessuale, non sono pochi i papà che lamentano lo stesso problema. Gli uomini che assistono al parto possono restare colpiti da certi aspetti “clinici”, dalla sofferenza della sua compagna, da sangue e suture, e faticano poi a riavere rapporti con la propria donna.
L’uomo inoltre viene, volente o nolente, escluso dal naturale attaccamento biologico della donna al bambino e viceversa. C’è il rischio in questo caso, anche se la cosa può apparire irrazionale, che diventi geloso del piccolo a cui adesso la sua compagna, che prima aveva occhi solo per lui, dedica tutto il suo tempo e resta deluso dall’atteggiamento della neo mamma per la poca considerazione.
Ma invece di colpevolizzarla per questo, aiutatela a fare la spesa, ad accudire il bambino e risparmiatele qualche alzata notturna. Cercate di capire che sta vivendo un momento particolare della sua vita, forse anche lei ha paura di non piacervi più con i suoi chili di troppo, quindi rassicuratela e incoraggiatela. Non insistete se non vuole ancora avere dei rapporti, cercate di capire il perché e fatela sentire sempre al centro della vostra attenzione.
Continuate a fargli tante coccole, vedrete che alla fine riacquisterà fiducia e si sbloccherà.

Cosa fare insieme
Superare questo momento è facile se entrambi i partner sono aperti alla comunicazione e alla condivisione di ciò che si prova e se si ha un reciproco desiderio di trovare un compromesso.
In genere tutto si risolve in circa tre mesi, e la ripresa dell’attività sessuale avviene di solito naturalmente. Questa ripresa dei rapporti comunque è molto soggettiva e dipende anche da come era vissuta in precedenza la sessualità dalla coppia: se prima tutto andava bene e c’era una buona intesa tra i partner, dopo il periodo fisiologico di ripresa della mamma, i rapporti torneranno senza grandi difficoltà.
Ci sono molti modi di essere vicini che non hanno a che fare con l’attività sessuale ma che aiutano il riavvicinamento fisico (fare il bagno insieme, massaggiarsi, preparare una cena speciale..) e ci sono molti modi di fare l’amore senza bisogno di un rapporto sessuale completo.
Quello che conta all’inizio è sentirsi coccolati, protetti, amati e compresi.
Quando si tornerà ad avere rapporti sessuali completi è bene riprenderli gradualmente: fare l’amore dopo il parto può essere un po’ come ripartire dal corteggiamento cominciando dolcemente e gradualmente per aumentare l’intensità nel tempo.

 

Angela Salini

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