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Pappe casalinghe verso gli omogeneizzati

marzo 8, 2017 10:00 am

Gli alimenti per lo svezzamento preparati in casa consentono al bambino di aprirsi ai vari gusti e consistenze dei cibi, inoltre, lo stato di salute in generale è maggiormente conservato.

Gli omogeneizzati sono comodi e pratici: è sufficiente aprire il vasetto e il pasto del bambino è pronto. Sono sicuramente di qualità, garantiti nell’igiene e nell’accuratezza della preparazione, perché sottoposti a severi controlli industriali. Infine, assicurano una buona varietà di gusti. Gli omogeneizzati, ovvero le pappe pronte per l’infanzia, sono in bella mostra sugli scaffali dei supermercati, pronti per essere scelti senza nessuna perdita di tempo per la preparazione del pasto.

 

I vantaggi degli omogeneizzati

Per molto tempo non ci sono stati dubbi che acquistare un prodotto industriale fosse la scelta migliore, dal punto di vista della sicurezza igienica e della consistenza, uniforme e senza grumi: perfetta, quindi, per avviare lo svezzamento di un bambino. Oggi però c’è un’inversione di tendenza e gli esperti tornano a consigliare le pappe preparate esclusivamente in casa. Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata sull’International Journal of Obesity, i bambini cresciuti con le pappe casalinghe con il tempo si abituano a una dieta più variegata, sono più propensi a sperimentare sapori nuovi, anche un po’ amarognoli come quelli di certi ortaggi. Questo permette insomma una educazione al gusto che, con il tempo, si trasforma in sane abitudini alimentari. Tanto è vero che, con il passare degli anni, i piccoli svezzati con pappe preparate in casa si sono dimostrati più magri rispetto ai coetanei cresciuti con omogeneizzati o liofilizzati, in modo esclusivo o quasi.

 

Più magri con le pappe casalinghe

Lo studio è stato condotto dal Research Institute del McGill University Health Centre e del Montreal Children’s Hospitaler. I ricercatori hanno esaminato i dati relativi alle diete abituali di 65 neonati e le valutazioni di grasso corporeo dagli esami dei bambini effettuati all’età di 6, 9, 12 e 36 mesi. La premessa è stata che a 9 mesi di età, 14 neonati, pari al 22% dei partecipanti, avevano ricevuto esclusivamente cibo fatto in casa e altri 14 avevano mangiato soltanto prodotti industriali. La maggior parte dei bambini aveva mangiato un po’ degli uni e degli altri alimenti, ma l’equivalente calorico era simile in tutti e tre i gruppi, così come le porzioni e le quantità. L’alimentazione dei primi mesi di vita non ha causato importanti differenze di lunghezza o di peso nel corso del tempo, nei vari gruppi di bambini. Quando i ricercatori hanno preso nota delle diete dei neonati in base alla varietà degli alimenti che mangiavano dalle sette diverse categorie esistenti, hanno notato che i bambini cresciuti solo con pappe preparate dalla mamma raggiungevano punteggi superiori di almeno un’unità, rispetto ai bimbi svezzati con pappe pronte. Inoltre è stato osservato che, a un anno di età, i bambini svezzati con pappe casalinghe avevano una minore percentuale di grasso corporeo rispetto agli altri.

 

I  piccoli amano le pappe industriali

Una spiegazione di questo fatto suggerisce che gli alimenti per l’infanzia prodotti industrialmente possano contenere maggiori quantità di sodio e zucchero, pur consentiti dai limiti di legge, rispetto a quello che viene cucinato in casa dietro suggerimento del pediatra. Inoltre i preparati in commercio hanno una consistenza più morbida e un aspetto accattivante che abitua i piccoli a un determinato sapore: l’accettazione di nuovi alimenti da parte dei bambini può essere quindi compromessa. I cibi  casalinghi, al contrario, sono in grado di fornire una gamma più ampia di sapori e consistenze il che potrebbe incoraggiare i bambini col passare del tempo a mangiare una più ampia varietà di alimenti. I passati, le creme di frutta, le carni e il pesce tritati in casa non hanno ovviamente la cremosa consistenza degli omogeneizzati, ma questo con il passare del tempo si traduce in un vantaggio perché il piccolo viene educato meglio al gusto. È quindi bene compiere uno sforzo, durante lo svezzamento del proprio bambino, cercando di preparare una pappa casalinga almeno una volta al giorno, quando si è più tranquilli. Senza contare che le pappe possono anche messe in congelatore e, una volta riscaldate al microonde, essere proposte dalla nonna o dalla tata, se la mamma è al lavoro.

 

Lina Rossi

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