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Latte vaccino a bambini solo dopo i 12 mesi

novembre 4, 2016 3:16 pm

Anche se i bambini hanno compiuto l’anno di età, per iniziare ad offrire il latte di mucca è necessario diluirono con l’acqua. Dai nutrizionisti dell’infanzia arrivano le nuove regole.

Al compimento dell’ anno, offra pure il latte di mucca, fresco e intero – a meno che il bambino non fosse chiaramente allergico, questa frase se la sono sentite dire quasi tutte le mamme fino a poco tempo fa. Di recente, però, gli esperti della nutrizione infantile, sulla base di nuove certezze scientifiche, forniscono consigli un po’ diversi alle mamme: attenzione a proporre il latte vaccino dopo i dodici mesi. Infatti, anche se il latte di mucca è genuino, economico e generalmente amatissimo dai bambini, in questa fase della crescita non è ancora l’alimento giusto.

Troppe proteine, poco ferro
Secondo le ultime indicazioni nutrizionali, il latte vaccino deve essere consumato con moderazione e diluito, intero può essere proposto solo dopo i due anni di età, quando l’alimentazione diventa più varia e quindi è possibile introdurre tutti gli elementi di cui si ha bisogno. Se ad un anno di età del bambino, la mamma non allatta più il proprio figlio al seno, è preferibile passare alle formule di proseguimento adatte dai dodici mesi in su, perché sono gli unici prodotti in grado di sostituire il latte della mamma. I latti formulati contengono sostanze in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale dai primi mesi di vita e nel proseguimento. Il latte vaccino viene spesso somministrato, un po’ per errata cultura diffusa, per comodità o per motivi economici, sostengono gli esperti della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica – SINUPE, ma anche se è genuino e gradito ai bambini contiene troppo poco ferro, necessario per la formazione dei globuli rossi, pochi acidi grassi, quelli che fanno bene al sistema nervoso e alla circolazione. In compenso è troppo ricco di proteine, è vero aiutano la crescita muscolare ma, se in eccesso possono predisporre al sovrappeso: di recente, l’eccesso proteico nei primi anni di vita è stato messo in collegamento proprio con l’obesità.

Il nutrimento giusto per i bambini
Secondo le indicazioni dei – Livelli di Assunzione di Riferimento ed Energia per la popolazione – LARN 2014, ogni giorno da uno a tre anni di età la dose di energia dovrebbe derivare per il 50% dai carboidrati, per il 40% dai grassi e solo per circa il 10% dalle proteine. In realtà queste dosi si superano facilmente, perché l’apporto di cibi proteici è eccessivo fin dallo svezzamento: si esagera soprattutto con carne, uova e formaggi, alle volte vengono proposti anche due volte al giorno nel menu dei bambini. Le proteine, se assunte in eccesso, influenzano la regolazione di insulina e di altri ormoni che regolano l’appetito, con conseguente aumento di problemi metabolici e obesità. Altrettanto importanti sono gli acidi grassi omega 3, essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso: questi sono presenti nel latte materno e nei latti formulati per il proseguimento, mentre sono presenti in piccole quantità nel latte vaccino. Infine il latte vaccino è troppo povero di ferro, minerale necessario per la sintesi dei globuli rossi. Il ferro si trova nelle carni, nei vegetali verdi e nella frutta disidratata, ma proporre troppa carne solo per il ferro rischia di far accumulare un eccesso di proteine. Per questo è opportuno parlarne con il pediatra.

Sahalima Giovannini

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