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Palestrine per lo sviluppo cognitivo dei più piccoli

ottobre 13, 2016 9:19 am

Un tappeto o comunque una piccola superficie con manopole da tirare, bottoni da premere, luci da attivare: è la palestrina, molto più che un semplice gioco per bambini piccoli.

Le mamme in attesa dovrebbero inserirla in una eventuale lista regali per il bimbo in arrivo. Stiamo parlando della palestrina gioco, quella piccola superficie composta da un tappetino, morbido e lavabile, sormontato da tanti giochi appesi. Gli attrezzi a disposizione intrattengono e stimolano il bambino fin dai primi mesi di vita, quando le ore di sonno diminuiscono e quelle di veglia aumentano. Il bambino incuriosito dai giochi appesi inizia a manipolarli, anche sulla scorta di una vista che va sempre più perfezionandosi, sull’esigenza di toccare ed esplorare.

Palestrina utile anche per i piccoli disabili
La palestrina per i più piccoli ha meriti riconosciuti dal punto di vista della stimolazione cognitiva e sensoriale, al punto che un modello speciale è stato arruolato in un progetto dell’istituto di Biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, al momento in seconda fase di sperimentazione. Non si tratta di una palestrina come le altre, ma di un modello dotato di giocattoli con sensori da comandare a distanza. In questo modo i piccoli non abili possono interagire con i giochi attraverso sistemi che non necessitano della motricità compromessa ad esempio dalla paralisi cerebrale profonda, la disabilità fisica più frequente tra i bambini dovuta a una lesione cerebrale che si verifica prima della nascita o subito dopo. Nei paesi sviluppati la sofferenza fetale acuta può colpire un bambino ogni 500 nati. Il progetto, finanziato anche dal Ministero della Salute, in una prima fase è stato sperimentato su 50 bambini prematuri di Pisa e Copenaghen, mentre in occasione della giornata mondiale per la paralisi cerebrale, l’uso di questa palestrina speciale, il cui nome è – Caretoy – viene esteso ad altri 50 neonati con lesioni cerebrali gravi. La palestrina sperimentale verrà utilizzata dalle famiglie a casa per 8 settimane nei primi mesi di vita, verificando poi a 12 mesi se lo sviluppo motorio in questi bambini sarà migliorato. Se il cervello di un bambino viene stimolato nel modo giusto grazie a neurormoni ed altri fattori, può ripararsi e ridurre o cancellare i danni prodotti da una lesione purchè la stimolazione parta dalle prime settimane di vita.

Come usare la palestrina a casa
La palestrina non è un semplice arredo ma è un gioco speciale che non deve mancare tra il corredo dei neonati. Se ne trovano di diversi modelli e in vari prezzi, ma hanno tutte più o meno la stessa struttura: una base di appoggio sormontata da archi ai quale sono appesi giochi morbidi, colorati. Il bambino stimolato dalle forme e dai colori, stando sdraiato sulla schiena, è invogliato a tendere le braccine verso quegli oggetti, facendo quindi una vera e propri ginnastica. Una volta raggiunto e afferrato il gioco il bambino può portarlo a sé, ricevendo una profonda gratificazione spingendolo a mettersi nuovamente alla prova o a tentare qualcosa di più ardito, cercando di afferrare un gioco più lontano. Le palestrine non costano molto, solitamente sono lavabile e si possono portare anche in vacanza perché piegandole occupano poco spazio consentendo al bambino una continua speriemntazione.

Sahalima Giovannini

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