prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Dermatite da pannolino, come affrontarla

agosto 3, 2016 9:21 am

Con il caldo e l’umidità i bambini piccoli possono essere facilmente soggetti alla dermatite da pannolino, un problema cutaneo non serio ma fastidioso.

La pelle dei bambini piccoli, dalle prime settimane di vita fino all’anno circa, è molto delicata. Il continuo contatto con le fibre del pannolino, indispensabile per il comfort e l’igiene ma prodotto sintetico e poco traspirante, può dare avvio ad una tipica irritazione chiamata, appunto, dermatite da pannolino. Non è un disturbo serio, ma può causare prurito e fastidio al bebè. Questo tipo di dermatite deve essere curata perché le screpolature sulla pelle costituiscono la via di ingresso per germi e miceti, favorendo di conseguenza la comparsa di irritazioni.

Perché compare la dermatite da pannolino
La cute del bambino piccolo è sottile e fragile. Contrariamente a quella di un adulto, è quasi totalmente sprovvista di ghiandole sebacee che producono preziosi lipidi, cioè le sostanze grasse prodotte dal corpo per nutrire la pelle dei bambini più grandi e degli adulti, rendendola così più resistente e formando, sulla superficie esterna, un sottile strato protettivo. Questo costituisce una vera e propria barriera contro l’attacco di germi di vario tipo impedendo inoltre alle molecole di acqua, presenti nella cute stessa, di evaporare all’esterno, perdendo idratazione. Nel bambino piccolo tutto questo manca perché le ghiandole sebacee sono poco attive. La pelle sottile tende quindi a disidratarsi facilmente ed è sensibile quindi all’azione del ristagno dell’urina, delle feci e del sudore che, restando a contatto della pelle al di sotto degli strati assorbenti, possono irritarla. I pannolini di oggi, rispetto a quelli di un tempo, sono studiati per ridurre il più possibile questo fastidio al bambino, poiché le nuove formulazioni assorbono di più e quindi le urine e la popò restano meno a contatto della pelle. La cute però con il caldo traspira e l’ambiente caldo e umido favorisce la macerazione dell’epidermide.

Macchie rosse e prurito
Nella zona coperta dal pannolino, quindi sui glutei del piccolo e attorno ai genitali, la pelle tende ad arrossarsi per effetto della alterazione del pH, ovvero il grado di acidità della cute stessa. Questo causa irritazione e compaiono zone screpolate. Questa manifestazione non è dolorosa, ma può causare prurito al piccolo, rendendolo nervoso e agitato e talvolta impedendo il corretto riposo. Inoltre, se non si cura bene questa irritazione, si possono creare delle fissurazioni profonde, rischiando di costituire la via di ingresso per germi responsabili di disturbi più seri. Una di questi è la candidosi, una infezione fungina dovuta alla Candida albicans. Questo microrganismo vive normalmente sulla pelle, ma può moltiplicarsi quando le difese cutanee vengono meno o quando il pH si altera. Compare allora intenso prurito e chiazze biancastre, dovute appunto al proliferare del fungo. In questo caso, occorre la visita pediatrica e dermatologica per fare la diagnosi e poi occorre applicare una pomata antimicotica. L’ideale sarebbe però evitare di arrivare a tanto, curando appunto la dermatite da pannolino. È bene cambiare i piccolo dopo che ha fatto la popò o se il pannolino stesso è pieno di urina. Si può lavare il sederino con acqua tiepida e sapone neutro, oppure con amido di riso per ridurre l’acidità della pelle. Poi si asciuga bene e, visto che fa caldo, il piccolo può essere lasciato un po’ senza pannolino. Prima di farglielo indossare, è consigliabile applicare un abbondante strato di pomata all’ossido di zinco. Queste semplici precauzioni costituiscono una protezione efficace.

Giorgia Andretti

- -



Advertising