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I nutrienti necessari alla mamma in allattamento

giugno 9, 2016 9:21 am

La donna in allattamento deve seguire una alimentazione equilibrata che comprenda tutti i nutrienti. Se segue un regime vegano possono servire integrazioni.

La dieta durante l’allattamento al seno è importante come quella che si deve seguire in gravidanza. Attraverso il latte, infatti, la donna passa al proprio figlio nutrimenti indispensabili per la crescita fisica e lo sviluppo neuromotorio e cognitivo. Per questa ragione le scelte alimentari devono essere ben ponderate. Nel caso in cui si seguano particolari diete, per convinzioni etiche o alimentari è bene discuterne con il pediatra o con un nutrizionista esperto di alimentazione infantile. Infatti le esigenze di un organismo adulto, già formato, sono diverse da quelle di un fisico che deve ancora svilupparsi e crescere. Per questa ragione è essenziale comprendere tutti i nutrienti.

Le indicazioni per nutrire il bambino
Secondo le indicazioni dei LARN – Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti ed energia – durante l’allattamento la donna aumenta quantitativamente i suoi fabbisogni, arrivando così a dovere introdurre giornalmente una maggiore quantità delle varie sostanze. Una donna adulta mediamente attiva deve introdurre, per non ingrassare o perdere peso, circa 2.000 calorie al giorno, in allattamento dovrebbe garantirsi circa 500 calorie in più al giorno. Qualche strappo, come una porzione di dolce, è quindi ammessa, ma il maggiore quantitativo calorico deve essere assicurato da un aumento equilibrato degli altri nutrienti, dalla carne al pesce, dalle uova ai latticini, dalla frutta ai vegetali. Quello che non si riesce a procurare, va reintegrato scegliendo alimenti alternativi oppure integrazioni di cui è bene non abusare, ma che devono sempre essere sempre stabilite con il medico per evitare rischi di sovradosaggi. In particolare deve essere aumentato il quantitativo di proteine assunte giornalmente. Queste si possono procurare attraverso l’assunzione di quantità leggermente maggiori di carne o pesce, con un uovo in più la settimana, bevendo un bicchiere in più di latte al giorno. Anche i legumi sono una fonte di proteine di ottima qualità, ideali per chi segue una alimentazione vegana, che esclude qualsiasi alimento di origine animale.

L’importanza dei minerali
Anche i sali minerali devono essere procurati in quantità leggermente superiori. Il calcio, per esempio, da 800 mg al giorno deve passare a 1.200, lo iodio e lo zinco salgono rispettivamente da 110 a 150 mg e da 15 a 25 mg. Il ferro deve restare stabile. Anche le vitamine devono essere assunte in quantità maggiori: la tiamina o vitamina B1 da 0,9 a 1 mg, la riboflavina o vitamina B2 da 1,3 a 1,6 mg. La vitamina B12 deve raggiungere i 3 mg al giorno, e anche le altre vitamine, dalla A alla C, dalla E alla D devono essere assicurate in quantità più elevata. Insomma in allattamento deve aumentare decisamente l’apporto non solo delle proteine, i mattoni per la formazione di scheletro, muscoli ed altro, ma anche dei minerali che contribuiscono oltre a formare lo scheletro a stimolare le attività metaboliche. Le vitamine A, D e C servono per lo sviluppo soprattutto di scheletro, mucose e cute, mentre quelle del gruppo B favoriscono la maturazione del sistema nervoso centrale e della centrale chimica di trasformazione di tutti gli alimenti. Per garantirsi un apporto adeguato è necessario quindi aumentare soprattutto l’apporto di tutti i giorni di frutta e verdura, tenendo presente che le vitamine del gruppo B si trovano in ottime quantità negli alimenti di origine animale. Le mamme vegane eliminano tutto ciò che proviene dagli altri esseri viventi, anche il latte e i suoi derivati e le uova. Senza vitamina B12 il bambino può avere problemi di coordinamento muscolare e neuromotorio. Quindi è essenziale che la donna che allatta ne parli con un medico esperto per avere una dieta su misura. Buone fonti vegane di vitamina B12 sono i cereali fortificati, le hamburger vegetariani e i prodotti a base di soia fortificati. Per essere certa di non avere carenze che si riflettono sul bambino, è bene eseguire periodicamente durante l’allattamento, l’esame del sangue per il dosaggio della vitamina B12 nella mamma.

Lina Rossi

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