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Neonati con la testa piatta

marzo 10, 2016 9:21 am

Si chiama plagiocefalia ed è la caratteristica forma un po’ appiattita nella parte posteriore della testa dei bambini piccoli. Nessun problema, con il tempo la forma cambia.

Capita sempre più di frequente di notare neonati di pochi mesi con la testolina un po’ appiattita nella parte posteriore: un tenero, dolcissimo particolare messo ancora più in evidenza dal fatto che quasi tutti i bambini, a questa età, sono privi di capelli, o quasi, infatti, il 70% dei neonati presenta minime asimmetrie craniche. Si tratta di plagiocefalia, un termine scientifico derivante dal greco antico che significa letteralmente – dalla testa piatta. Una parola forse poco rassicurante, ma che si riferisce a una condizione del tutto benigna, non ha conseguenze estetiche né tantomeno sul piano dello sviluppo cognitivo di un bambino. anche perché è destinata a scomparire nel tempo.

Ne è soggetta quasi la metà dei bambini
Le cause più comuni delle deformità craniche alla nascita, sono dovute alla posizione mantenuta dal feto nel corso della gestazione o alla comprensione del cranio durante il parto. I neonati da parti gemellari ed i neonati maschi ne sono i più colpiti. Ci sono poi le deformità craniche posizionali, secondo uno studio canadese, quasi la metà dei neonati nei primi mesi di vita, per la precisione il 46%, presenta questa caratteristica testolina appiattita. Consistono per lo più in appiattimenti posteriori e laterali del cranio causati dal prolungato ed eccessivo mantenimento di determinate posture dopo la nascita. È un buon segno: significa che sempre più mamme stanno adottando la posizione a pancia in su per far dormire il neonato. Secondo la teoria del – back to sleep o dormire sulla schiena – una delle misure più semplici ed efficaci per difendere il bebè dal pericolo della morte in culla meglio conosciuta come SIDS è una delle. Infatti, dormire sulla schiena impedisce al bimbo di scivolare in una fase profonda del sonno, quella in cui si verificano determinate apnee che, secondo gli esperti, possono essere associate al pericolo della morte improvvisa.

La forma della tesa si modifica
La testolina dei bambini messi a dormire sulla schiena si appiattisce facilmente per il contatto con il materasso che, tra l’altro, non deve essere mai troppo morbido, anche in questi casi per ragioni di sicurezza. Si tratta però solo di una conformazione temporanea, dovuta al fatto che le ossa del cranio del neonato sono più morbide rispetto a quelle di un adulto e le giunzioni tra esse sono ampie e non ancora stabili: una condizione necessaria per favorire l’adattamento del cranio al canale del parto. Infatti la testolina viene leggermente compressa per passare nello stretto canale del parto, per questo motivo molti bimbi alla nascita hanno un cranio allungato. Verso i cinque – sei mesi, comunque, un bambino tende a dormire per un numero di ore inferiore: sta sveglio, cerca di mettersi in posizione eretta, solleva il capo senza tenerlo più appoggiato. La forza di gravità e la maturazione delle ossa craniche fanno sì che il capo del bambino recuperi una forma assolutamente normale. E, comunque, è bene ribadire che a questa situazione non è associato alcun problema fisico o neurologico.

Come prevenire le deformità craniche posizionali.
Per evitare la plagiocefalia posizionale postnatale il neonato va posizionato a pancia in giù quando è sveglio, sotto diretta osservazione, per almeno 30 – 60 minuti. La culla o passeggino dove riposa il bambino dovrebbe cambiare spesso posizione nella stanza così che il bambino guardi sempre in direzioni diverse, si stimola così il bambino a ruotare la testa sia a destra sia a sinistra. In genere questo tipo di deformità migliora dopo il sesto mese, quando il bambino passa la maggior parte del tempo seduto anche se, purtroppo, non completamente.

Sahalima Giovannini

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