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Allattare a richiesta, un’esigenza naturale

gennaio 13, 2016 4:18 pm

I bambini allattati al seno sanno come regolarsi per soddisfare i loro bisogni alimentari. Il fabbisogno per crescere richiede infatti piccole quantità di cibo, ma frequenti.

In natura, ai cuccioli viene dedicato tutto il tempo e la pazienza necessari. E’ sufficiente guardare una cagnolina o una micia: resta nella cuccia, sdraiata e paziente, per l’intero arco della giornata, allontanandosi di rado e dedicandosi esclusivamente ai piccoli. Anche i neonati, quando vengono al mondo, sono abituati a ricevere nutrimento in modo continuo, perché attraverso la placenta il nutrimento arrivava loro in modiche dosi, ma in modo continuo. Alla nascita, lo stomaco ha piccole dimensioni e può contenere solo modeste quantità di latte.

Perché il bambino richiede il latte
Per queste ragioni un neonato richiede di attaccarsi spesso al seno: lo stomaco piccolo si sazia rapidamente, ma il suo attivissimo metabolismo lo digerisce e assimila in fretta, per assecondare le esigenze energetiche di una crescita che, i primi mesi, è rapidissima. Il bimbo ha subito bisogno di nuovo cibo, per questo poco tempo dopo la poppata ha necessità di altro latte. Inoltre la suzione favorisce la secrezione lattea: più il piccolo succhia, più latte viene prodotto. Per questo motivo è importante assecondare le richieste del piccolo, offrirgli il seno non significa viziarlo ma rispondere alle sue esigenze innate. Oggi, purtroppo, l’istinto all’allattamento che un tempo guidava le abilità innate di mamme e neonati non sempre viene ascoltato. Le neo-mamme che allattano per la prima volta possono trovarsi in difficoltà: il seno è gonfio e dolente, il piccolo attaccandosi in modo non adeguato potrebbe stimolare la formazione delle ragadi, lesioni dolorose. La tentazione di passare al latte di formula è forte o, per lo meno, si cerca di abituare il bambino ad orari regolari.

Torniamo ad allattare a richiesta
È invece importante non arrendersi e informarsi presso chi conosce davvero le difficoltà, le fatiche e le enormi gratificazioni dell’allattamento naturale: le donne che hanno allattato. Queste figure si propongano come singole o in gruppi di aiuto da mamma a mamma, consigliando e rassicurano la donna ancora inesperta, spiegando che il seno va offerto al bambino ogni volta che questi lo richiede. Il pianto è il segnale della richiesta di essere alimentato da parte del neonato, questo permette al lattante di crescere secondo le sue necessità. Inoltre, attaccarsi al seno soddisfa il bisogno di suzione del piccolo, l’altra fondamentale esigenza dei neonati: l’effetto è infondere calma e rassicurazione. Allattando a richiesta, ogni mamma impara a capire i segnali di richiesta del proprio piccolo, non sempre infatti ha fame, ma può avere di volta in volta bisogno di contatto, di essere cullato o anche solo di sentire la voce della sua mamma. Insomma non si deve porgere il seno ogni volta che il bambino piange: per questo l’allattamento a richiesta è anche un modo per la mamma di educare se stessa a capire meglio e più a fondo l’esigenza del bambino. Si deve mettere in conto ovviamente che almeno per le prime settimane l’attenzione deve essere esclusivamente dedicata al piccolo. Per questo è bene lasciare da parte le incombenza non necessarie, come la casa perfettamente in ordine e la cena perfetta, per dedicarsi esclusivamente al piccolo e ovviamente ai figli più grandicelli che proprio in questo momento hanno più bisogno della mamma.

Giorgia Andretti

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