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L’adozione a distanza

agosto 21, 2001 12:00 pm

Basta un piccolo impegno mensile per assicurare ad un bambino dei Paesi poveri un futuro di speranza Un gesto di solidarietà concreta nei confronti di un bambino in difficoltà, con l’obiettivo di aiutarlo a crescere e studiare nel Paese in cui vive. E’ questo il senso dell’adozione a distanza, che le associazioni impegnate sul fronte…

Basta un piccolo impegno mensile per assicurare ad un bambino dei Paesi poveri un futuro di speranza

Un gesto di solidarietà concreta nei confronti di un bambino in difficoltà, con l’obiettivo di aiutarlo a crescere e studiare nel Paese in cui vive. E’ questo il senso dell’adozione a distanza, che le associazioni impegnate sul fronte del volontariato preferiscono chiamare più correttamente “sostegno a distanza”.

La possibilità di aiutare concretamente una persona costruendo un rapporto diretto è la ragione del successo che questa formula di solidarietà ha riscosso negli ultimi anni. A sottoscrivere un impegno di adozione a distanza non sono solo coppie senza figli. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di famiglie già numerose nelle quali i genitori vogliono condividere con i figli il valore della generosità. Ma non mancano i single decisi a condividere con i meno fortunati le proprie possibilità economiche o le coppie non ancora sposate. Lo scorso San Valentino, ad esempio, sono stati numerosi i fidanzati che, accettando l’invito di una associazione di volontariato, hanno deciso di rinunciare al tradizionale regalo per destinare il loro contributo ad un progetto di sostegno a distanza.

Come funziona il sostegno a distanza
Le adozioni a distanza proposte dalle associazioni italiane, che operano in molte delle aree più povere dei Paesi del Terzo Mondo, sono solitamente di due tipi: personalizzato o comunitario. Nei sostegni personalizzati viene individuato, all’interno di una comunità, un bambino che necessita di interventi specifici (accompagnamento familiare, sostegno nutrizionale, sanitario, scolastico), che viene “abbinato” ad un sostenitore. Nei sostegni comunitari l’intervento è mirato a sostenere i bambini accolti da strutture educative, sociali e sanitarie: il sostenitore sarà “abbinato” ad una casa famiglia, ad una scuola, ad un ospedale.
Una volta individuata l’associazione attraverso la quale avviare il sostegno a distanza basterà prendere contatti per scegliere la tipologia di progetto al quale aderire e concordare le modalità di versamento del contributo mensile.

Il rapporto con i bambini adottati
Le associazioni si impegnano ad aggiornare periodicamente dei risultati che il bambino sta raggiungendo. Ma quanti lo desiderano possono avere con il bambino e con la sua famiglia uno scambio diretto di cartoline, fotografie, disegni. Si instaura così un rapporto di amicizia diretto che regala la possibilità di conoscere stili di vita e culture diverse e di comprender i problemi profondi di Paesi lontani dalla nostra realtà quotidiana. In molti casi le associazioni offrono anche la possibilità di recarsi nel Paese straniero per conoscere di persona i bambini e per verificare di persona l’andamento dei progetti di sviluppo.

I costi ed i tempi di un progetto di sostegno
L’adozione a distanza non comporta nessun obbligo o vincolo giuridico. L’impegno è prevalentemente economico: in linea di massima una adozione a distanza diretta richiede l’impegno di un versamento mensile di 100.000 lire, mentre per i progetti comunitari sono spesso sufficienti 50.000 al mese. Le quote possono essere versate in soluzioni mensili, trimestrali o semestrali. Se l’associazione scelta è riconosciuta ufficialmente come una Organizzazione Non Governativa o una Organizzazione non a fini di lucro, l’importo della donazione è deducibile dai reddito imponibile.
Ma quanto dura una adozione a distanza? Dipende. In alcuni casi le associazioni prospettano un impegno pari alla durata del progetto di crescita e di sviluppo del bambino. Ma è comunque possibile rinunciare al sostegno in qualunque momento, l’unica richiesta delle associazioni è di essere avvertite con qualche mese di anticipo per avere la possibilità di cercare un nuovo sostenitore.

In Rete:
Associazione Amici dei Bambini
Centro Italiano Aiuti all’Infanzia

 

Gaetano Franzese

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