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Approvato Diclegis, un farmaco attivo contro la nausea della gravidanza

aprile 17, 2013 9:30 am

Contro la nausea della donna in gravidanza che non trae giovamento dai rimedi tradizionali, è stato approvato Diclegis, è un vecchio farmaco riabilitato, non dovrebbe avere effetti dannosi sul feto. La prudenza è d’obbligo

Un farmaco contro le nausee della gravidanza. Il pensiero corre subito alla famigerata talidomide, che negli anni Sessanta provocò in tutta Europa la nascita di bambini con serie malformazioni agli arti, soprattutto a quelli superiori. E il timore, la prudenza ci sono sempre. Questa volta si tratta del Diclegis, una molecola che sarebbe efficace contro le nausee intense dei nove mesi. Già: perché in alcuni casi, la nausea gravidica non è la semplice sensazione di malessere che rende sgraditi alcuni alimenti. Alcune donna sono soggette a disturbi intensi e debilitanti, con vomito frequente e impossibilità di alimentarsi e perfino di bere. In questi casi, le future mamme non solo hanno ripercussioni su benessere quotidiano e vita lavorativa, ma hanno difficoltà a procurarsi attraverso il cibo, le sostanze nutritive necessarie alla crescita del bambino.

Un farmaco innocuo? Meglio essere cauti
Nei casi di nausea intensa, i classici rimedi non sono efficaci. Per questo, negli anni, sono state studiate nuove molecole per alleviare i disturbi. Una di queste è Diclegis, costituito da dossilamina succinato,un antistaminico che si trova anche in alcuni farmaci da banco da e piridossina cloridrato, ossia vitamina B6. Il farmaco è stato approvato per trattare le donne in gravidanza affette da nausea e vomito che non rispondono alle modificazione della dieta e degli stili di vita: preferire pasti piccoli e frequenti, assumere cibi poveri di grassi e facili da digerire, evitare odori che stimolano la nausea. Fino a oggi il prodotto è stato studiato su 261 donne in gravidanza tra la 7 e la 14 settimana con età superiore ai 18 anni verso placebo, il Diclegis migliora notevolmente la nausea ed il vomito rispetto al placebo. Da studi osservazionali con i principi attivi presenti nel farmaco, l’FDA ritiene che il Diclegis non dovrebbe aumentare il rischio per il feto. È invece accertato che le donne dovrebbero evitare di assumere il Diclegis se sono occupate in attività che richiedo attenzione mentale, come guidare, perché il farmaco può dare sonnolenza a causa della componente antistaminica. D’altra parte, come fa notare l’American Council of science and Health relativamente al Diclegis, questo farmaco non rappresenta “niente di nuovo sotto il sole”: la stessa associazione di principi attivi, in vendita circa trent’anni fa circa con il nome Benedictin, fu ritirato dal commercio sempre dalla FDA perché sospettato di causare danni al feto.

Consigli classici per la nausea gravidica
Al momento, quindi, non c’è nulla di certo e in attesa di maggiori sicurezze è opportuno ricorrere ai rimedi tradizionali per cercare di alleviare la nausea della gestazione. Questo fastidio, che si presenta in molte donne ma non in tutte, è spesso uno dei primi segnali che la gravidanza è in corso. Può presentarsi con diverse modalità. In alcune donne compare semplicemente un aumento della salivazione legato alla maggiore produzione di succhi gastrici. In altri casi compaiono episodi di vomito, soprattutto al mattino, che possono essere scatenati dalla vista, dall’odore o dal semplice pensiero dei cibo non tollerato, oppure di un profumo (shampoo, deodorante, essenze personali) che pure prima veniva apprezzato. Nei casi più seri la donna è del tutto impossibilitata a nutrirsi e a bere, cosa che talvolta costringe a ricovero ospedaliero per essere nutrita e idratata con la flebo. Solitamente, dopo il quarto-quinto mese la nausea si allevia fino a scomparire. Fino ad allora, sono sempre validi i consigli tradizionali: consumare cinque o sei piccoli pasti (al posto dei tradizionali tre) a base di alimenti asciutti, poveri di grassi e leggermente salati; evitare il caffè e il fumo (che oltre a essere nocivo per il bambino peggiora la nausea); bere soprattutto nelle ore serali. In alcuni casi possono aiutare i bracciali che comprimono un preciso punto all’interno del polso, o anche lo zenzero, una spezia orientale dalle spiccate proprietà antinausea.

Lina Rossi
Consulenza della prof.ssa Flavia Franconi
Ordinario Di Farmacologica Cellulare e Molecolare
Facoltà di Farmacia dell’Università di Sassari

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