prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Sempre più spesso nella coppia con difficoltà a procreare è l’uomo ad avere problemi

novembre 2, 2012 12:00 pm

L’infertilità nell’uomo è in aumento. Le cause possono essere varie, dalle infezioni ricorrenti allo stile di vita, dalle malattie virali dell’infanzia ad una problematica di tipo ormonale con la conseguente assenza di spermatozoi.

Tra le cause che sostengono l’infertilità maschile troviamo il varicocele e processi infettivi ai testicoli, a volte è possibile con cure appropriate risolvere la difficoltà in altre, la situazione può essere compromessa per sempre. Fortunatamente le terapie attuali consentono di risolvere qualsiasi tipo di infertilità, anche quando vi è una totale assenza di spermatozoi.

L’andrologo è il medico di riferimento
Lo specialista dovrà indagare sulla qualità della vita e su come sia avvenuto lo sviluppo puberale. Indagherà quindi se nell’infanzia ci sia stato un problema di criptorchidismo, se ha avuto la parotite complicata da un’orchite. Il varicocele e le infezioni varie sono due realtà che possono non solo bloccare la maturazione degli spermatozoi ma anche la loro duplicazione generando un danno irreversibile. Deve, inoltre, essere accertato se nel passato ci sono stati traumi tali da compromettere la produzione, se il lavoro svolto sollecita continuamente la regione inguino-scrotale, come ad esempio nei conducenti di autobus o autotreni. Tra le cause maggiormente ricorrenti troviamo lo stile di vita, il fumo, l’uso di sostanze stupefacenti e l’alcol. Fortunatamente la nuova frontiera terapeutica è riuscita in parte a risolvere il problema aiutando di fatto la mobilità e la maturazione degli spermatozoi.

Tutti gli esami per valutare l’infertilità
Al termine di un approfondito esame anamnestico, lo specialista richiederà un insieme di esami al fine di poter fare una valutazione il più possibile corretta e quindi:

  • Analisi del liquido seminale per testare la reale capacità a procreare;
  • esami microbiologici: spermiocoltura, ricerca di chlamydiae trachomatis e mycoplasma urealiticum;
  • profilo ormonale, in particolare delle gonadotropine, del testosterone, della prolattina e del TSH, oltre ad eventuali altri ritenuti necessari;
  • un’ecografia scrotale con color doppler dei funicoli spermatici per valutar la presenza di varicocele o di altre alterazioni testicolari.

Dopo aver verificato tutti i risultati degli esami prescritti, sarà possibile per il medico stabilire quale dovrà essere la terapia da attuare.

Possibili cause di azoospermia
Il varicocele è una delle cause più frequenti di uno scarso numero di spermatozoi. Le vene che apportano il nutrimento ai funicoli spermatici subiscono infatti una dilatazione tale da comprimerli e danneggiare la mobilità degli spermatozoi. La reale causa del problema a tutt’oggi non è conosciuta anche se sembra riconoscere una genericità. Il calore esterno sembra accentuare ulteriormente il problema oltre agli indumenti molto aderenti. Il calore è un elemento che non favorisce la spermio genesi;

  • Le infezioni sono molto frequenti. Possono essere molti i batteri a sostenere le infezioni. Il più delle volte si tratta di batteri trasmessi per via sessuale e vanno a localizzarsi nelle vescichette seminali e nella prostata, provocando danni alla mobilità degli spermatozoi;
  • Un deficit ormonale anche se in percentuale si presenta poche volte, può esserci uno squilibrio all’interno dell’ipofisi, luogo dove avvengono tutti i processi di scambio tra gli ormoni sessuali, soprattutto il Follicolo Stimolante, il Luteinizzante ed il Testosterone, tale da alterare lo sviluppo degli spermatozoi;
  • I fattori tossici sia ambientali generici che specifici, come ad esempio addetti alla produzione di farmaci che utilizzano i chelanti.

La prevenzione deve iniziare con la pubertà

Una visita dallo specialista in andrologia andrebbe eseguita a tutti i maschietti a ridotto dello sviluppo puberale. Un varicocele diagnosticato per tempo può evitare la sterilità, allo stesso modo, una buona educazione all’igiene intima ed all’uso del profilattico evita le infezioni sostenute da batteri o virus sessualmente trasmessi. Fin dall’infanzia il bambino e di conseguenza all’adolescente, dovrebbe essere insegnato ad evitare il caldo eccessivo nell’area pubica, quindi mai sedersi su qualcosa di eccessivamente caldo, la temperatura espone gli spermatozoi a danni irreparabili. Andrebbe inoltre posta molta attenzione ai cibi contenenti un quantitativo di ormoni in eccesso, il residuo ormonale potrebbe danneggiare la struttura degli spermatozoi.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

- -



Advertising