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L’epidermide della mamma in gravidanza deve essere protetta dalle radiazioni UV

luglio 11, 2012 12:00 pm

Il sole fa bene alla donna in gravidanza: infonde il buon umore, fortifica l’ossatura del feto e della mamma e regala un sano colorito, ma favorisce la comparsa di macchie scure della pelle. Per questo è bene proteggerla.

In riva al mare, comodamente sdraiate ai bordi della piscina, su un prato in campagna o in montagna: per una donna in attesa, anche questo è un modo piacevole per godersi l’estate e il sole, con tutti i suoi benefici. Dei vantaggi dei raggi solari abbiamo parlato di recente: la luce naturale favorisce la sintesi nell’organismo di una sostanza, la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio da parte delle ossa. Si comprende come questa sostanza sia importante durante i nove mesi, quando il corpo della donna viene deprivato di una certa quantità di calcio a favore l’ossatura del bimbo.

Anche il bambino beneficia del sole
Stare al sole significa assicurare una buona produzione di vitamina D per madre e figlio, ma vuol dire anche regalare alla mamma relax e buon umore: la luce infatti aumenta la serotonina, neurotrasmettitore della serenità e del sonno. Questo significa anche stimolare la crescita neurologica del feto: sì, perché il sole penetra attraverso gli strati cutanei e giunge al bambino in crescita sotto forma di una tenue luce di colore arancio. Ecografie effettuate dagli esperti hanno mostrato come il bimbo, fin dai primi mesi di vita intrauterina, sia attratto da questa luce, cercando di dirigersi verso di essa e cercando di toccare la parete dell’utero con la manina. Il relax che prova la mamma, comodamente sdraiata al sole, si trasmette al bambino: il cuore della donna pulsa con regolarità e questo regala a suo figlio serenità e benessere.

Attenzione alle macchie scure
Il sole, tuttavia, durante l’attesa va preso con una certa prudenza. Nei nove mesi infatti nel corpo della donna sono in circolo ormoni in elevate quantità: questi esercitano un effetto “foto sensibilizzante”, rendendo cioè la pelle più reattiva a tutti gli effetti del sole. In alcune zone, soprattutto su viso, fronte e mani, la melanina, il pigmento scuro che funge da filtro naturale, viene prodotto in quantità elevate. La donna può quindi notare la formazione di macchie scure su queste zone: macchie benigne, ovviamente, ma antiestetiche e, soprattutto, semipermanenti. Richiedono infatti mesi o addirittura anni per scomparire dopo la nascita del bambino. Per questo motivo è importante che la donna applichi su viso e corpo un prodotto solare con fattore di protezione abbastanza elevato, meglio da 20 in su: deve poter lasciare passare i raggi solari per beneficiare del loro effetto, ma deve impedire che gli UV stimolino in modo troppo intenso la produzione della melanina.

Meglio all’ombra nelle ore più calde
È soprattutto il viso che va protetto maggiormente da sole. Per questo, la donna in attesa può essere ancora più femminile utilizzando un cappello in paglia, ad ampia tesa per una maggiore schermatura dei raggi solari a livello del viso. Inoltre, nelle ore più calde è meglio evitare il sole diretto: la futura mamma dovrebbe restarsene in un ambiente ombroso, in relax con le gambe sollevate. Il sole aumenta la temperatura esterna e può predisporre a cali di pressione, stanchezza e gonfiore agli arti inferiori. È anche importante che la mamma assuma una regolare quantità di liquidi per mantenere idratato l’organismo e favorire la buona traspirazione, per essere al riparo dall’accumulo di calore. Dopo la nascita del bambino, se le macchie cutanee permangono, è opportuno rivolgersi a un dermatologo oppure a un medico estetico, che potrà suggerire il trattamento più adatto a far scomparire l’inestetismo.

Giorgia Andretti

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