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I farmaci in gravidanza

novembre 17, 2011 11:04 am

I mali di stagione non danno tregua: raffreddore, mal di testa o febbre, in altri tempi, un antipiretico o un antiemicranico possono risolvere il malessere. Indipendentemente dal mese di gravidanza, solo alcune molecole sono permesse, vediamole insieme La gravidanza è un periodo magico, in cui spesso una donna si sente al massimo del benessere e…

I farmaci  in gravidanza

I mali di stagione non danno tregua: raffreddore, mal di testa o febbre, in altri tempi, un antipiretico o un antiemicranico possono risolvere il malessere. Indipendentemente dal mese di gravidanza, solo alcune molecole sono permesse, vediamole insieme

La gravidanza è un periodo magico, in cui spesso una donna si sente al massimo del benessere e dell’energia. Anche in questi meravigliosi nove mesi, però, può sopravvenire qualche piccolo malanno: l’influenza di stagione, per questo la vaccinazione è raccomandata, qualche linea di febbre, il raffreddore o un po’ di mal di testa. Normalmente, una compressa è sufficiente a star meglio. Anche se è sempre bene non abusare dei farmaci, questa regola vale ancora di più in gravidanza. È vero che la placenta si pone come una barriera protettiva, filtrando le sostanze tossiche che potrebbero danneggiare il feto ma, è preferibile non rischiare. La regola principale alla quale ogni donna in attesa deve attenersi, quando avverte qualche disturbo, è rivolgersi al ginecologo prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, anche quelli considerati innocui.

In caso di febbre o mal di testa
Per febbre, mal di denti, nevralgie e dolori vari di solito si assumono i farmaci analgesici antiflogistici, attenuano di molto il dolore e contrastano le infiammazioni. Possono essere assunti con tranquillità, su consiglio del medico, tutti quei farmaci a base di paracetamolo. Attenzione, invece, deve essere riposta ai farmaci a base di acido acetilsalicilico: se assunto a dosi moderate, non è dannoso per il feto nei primi due trimestri di gravidanza. Deve comunque essere assunto solo su prescrizione del ginecologo. Questa molecola è invece assolutamente vietata nell’ultimo trimestre: in questo periodo potrebbe provocare una ridotta funzionalità delle piastrine, le cellule del sangue responsabili della coagulazione, nel neonato e nella madre; possono inoltre ritardare il travaglio ed aumentarne la durata. Proibiti sono anche gli antinfiammatori il cui composto è a base di nimesulene, ibuprofene, ketoprofene, diclofenac, indometacina, naproxene, prenazone. Possono rappresentare un rischio per lo sviluppo del feto.

Se si sospetta un’infezione
Anche in gravidanza si può avere un’otite o un mal di denti dovuto a un ascesso causato da batteri. In questo caso, occorrono gli antibiotici. Si possono assumere se necessario, dietro indicazione medica le cefalosporine, le penicilline, i lincosamidi ed i macrolidi. Vietati, perché tossici, gli antibiotici a base di aminoglicosidi, cotrimossazolo, rifamicine e tetracicline. In caso di infezione dovuta a funghi, si possono assumere gli antimicotici a base di nistatina e miconazolo. Vanno evitati gli antimicotici a base di amfotericina B e griseofulvina.

Per i disturbi gastrointestinali
Non è infrequente nei nove mesi soffrire di acidità gastrica o di avere la digestione rallentata, associata a senso di nausea e di pienezza. Se è proprio necessario, eventualmente dopo aver chiesto al ginecologo, si possono assumere antiacidi a base di bicarbonato di sodio, ossido e carbonato di magnesio oltre che carbonato di calcio. Sono vietati tutti gli altri tipi a base di magnesia. I farmaci per il controllo della nausea vanno invece evitati, soprattutto quelli a base di domperidone e metoclopramide. In caso di stitichezza, frequente in gravidanza, vanno evitati i lassativi chimici, bene invece i lassativi di massa, a base di senna o lattulosio. L’indicazione del ginecologo è sempre da tenere in primo piano.

Quando si soffre di tosse
La tosse con catarro può essere mitigata con l’uso di sciroppi espettoranti: sono ammessi quelli con carbocisteina e acetilcisteina, in caso di necessità possono essere assunti su indicazione o dietro prescrizione dal medico di base. Da evitare invece i sedativi della tosse anche se sono gli unici a placare la tosse secca e fastidiosa. I loro componenti potrebbero essere dannosi per il bambino. Precauzione anche con i broncodilatatori, ammessi solo se strettamente necessario e dietro il parere dello specialista e gli antiallergici, andrebbero invece, se possibile, sospesi.

Giorgia Andretti
Con la consulenza della
dott.ssaRosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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