prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Difese immunitarie del bambino, come rafforzarle

settembre 12, 2018 10:00 am

Le difese immunitarie del bambino crescono rapidamente dopo la nascita, la loro progressione è molto simile in tutti i bambini. La mamma può iniziare a stimolarne lo sviluppo

Prima della nascita il feto è sterile: lo sviluppo del sistema immunitario si attiva con la nascita e procede velocissimo nei primi tre mesi di vita, in un processo rapido e molto simile in tutti i bambini. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell, ha ben illustrato il progredire dello sviluppo attraverso una innovativa tecnica di analisi delle cellule immunitarie.

 

L’incontro con i germi avviene alla nascita

È nel momento in cui viene al mondo che il neonato entra in contatto con batteri e virus. Il sistema immunitario di conseguenza si modifica profondamente per proteggerlo da questo nuovo ambiente. Tale scoperta è stata effettuata dal gruppo di ricerca del Karolinska Instituet, in Svezia che ha utilizzato citometria di massa in combinazione con estese tecniche di analisi della proteina del plasma per monitorare 100 bambini nelle prime 12 settimane di vita a partire appunto dalla nascita. Sono stati utilizzati campioni di cordone ombelicale e per ogni campionamento gli esperti notavano cambiamenti drastici e molto simili nei bambini: questa procedura ha dimostrato  che i processi sono comuni nei piccolissimi. Poiché molte malattie possono essere ricondotte a come il sistema immunitario si adatta all’ambiente esterno, i ricercatori auspicano che proprio lo studio di queste modifiche immunitarie possa aiutare a studiare tali malattie e che sia possibile sviluppare vaccini migliori per il sistema immunitario neonatale. È vero però che una donna può occuparsi della salute del bimbo addirittura prima della sua nascita, procurando all’organismo le sostanze necessarie per sé e per il piccolo

 

Che cosa non deve mancare alla gestante

La donna non deve fare mancare al proprio organismo ferro e acido folico, sostanze indispensabili per la produzione dei globuli rossi. Un’alimentazione ricca di carne, uova, pesce, latticini e fegato, tutti questi alimenti sono sufficienti a garantire il giusto apporto di ferro e acido folico. Servono inoltre calcio e fosforo, minerali essenziali per la salute di scheletro, denti e tessuti contribuendo ad un buon funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso. Il fabbisogno della gestante di questi nutrienti è molto alto: fino a 1200 mg al giorno. Se manca la quantità necessaria, la mamma può andare soggetta a irritabilità, dolori alle giunture e palpitazioni. Le vitamine sono necessarie per un buon sviluppo e funzionamento degli organi. In modo particolare, le vitamine A, C ed E difendono dalle infezioni, quindi anche da febbre e influenza. Le vitamine del gruppo B, invece, rafforzano l’ossatura e i denti, stimolano l’appetito e combattono la stanchezza, favorendo la produzione di energia. Pensando a mantenere intatte le proprie difese immunitarie, la mamma provvede anche al suo bambino: durante l’allattamento, infatti, al piccolo vengono trasmesse tutte le sostanze necessarie al suo benessere. Un primo, fondamentale nutrimento per il bambino è il colostro,  liquido che viene prodotto dalle ghiandole mammarie subito dopo il parto prima del latte vero e proprio. Il colostro, denso e piuttosto scuro, è l’alimento perfetto per soddisfare le esigenze del bambino nelle prime ore di vita. Fornisce energia e rafforza il sistema immunitario del piccolo, difendendolo in modo naturale dalle infezioni e prevenendo le allergie.

 

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI