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Microbioma buono della mamma, neonati sani

luglio 20, 2018 10:00 am

Accertato il legame tra il microbioma della mamma e la salute del bambino: lo dimostra uno studio condotto a Trento. E’ quindi importante assumere i probiotici durante la gravidanza

La composizione del microbioma materno influenza le condizioni generali del bambino: lo dimostra una ricerca, condotta da un gruppo del Cibio dell’Università di Trento in collaborazione con l’ospedale Santa Chiara di Trento, pubblicato sulla rivista scientifica – Cell Host and Microbe – che gli ha dedicato la copertina. I ricercatori hanno scoperto che i batteri provenienti dalla madre colonizzano l’organismo del neonato in modo più duraturo rispetto a batteri provenienti dall’ambiente circostante. Si tratta di una scoperta importante: ripristinare i microorganismi nell’organismo materno significa assicurare una salute migliore anche al bambino.

 

Legami anche con l’infertilità idiopatica

Un altro studio italiano pubblicato sulla rivista – Journal of Cellular Physiology -, condotto dai ricercatori dell’Università di Trieste e dell’IRCCS Burlo Garofolo, spiega invece il legame tra microbioma femminile alterato e infertilità idiopatica, quella che sembra non avere cause apparenti. Secondo le più recenti tecniche di next generation sequencing. le donne che non riescono a iniziare una gravidanza a causa di un’infertilità di tipo idiopatico sono caratterizzate da una disbiosi del microbioma cervico-vaginale, la cui composizione risulta simile a quella riscontrata in caso di vaginosi batterica. Uno dei principali fattori che contribuiscono all’insuccesso della fecondazione in vitro e delle procedure di trasferimento embrionale è la presenza, nel microbioma vaginale, del batterio Atopobium vaginae in donne con infezioni batteriche asintomatiche. D’altra parte, la stessa tecnica ha permesso di stabilire che alcune specie di Lactobacilli  finora sottovalutate sono in grado di promuovere un ambiente favorevole per la gravidanza.

L’importanza dei batteri buoni

Conoscere la composizione del microbioma vaginale è quindi un elemento importante sia per individuare le cause dell’infertilità femminile nei casi finora classificati come idiopatici, sia per mettere a punto interventi terapeutici personalizzati che mirino a ristabilire l’equilibrio dell’ambiente vaginale e favorire il concepimento e la buona riuscita della gravidanza. E a quanto sembra, anche per trasmettere al bambino un patrimonio di salute più ricco. Ma che cosa è, esattamente, il microbioma? Si tratta dell’insieme dei microbi che si trovano nel nostro corpo e dei loro geni. Un vero e proprio – superorganismo – composto da cellule umane e non umane, dove le cellule batteriche sono 10 volte di più̀ delle nostre: 100 trilioni contro 10 trilioni. Il microbioma, principalmente quello intestinale, ma anche quello vaginale e quello del cavo orale, si modifica in funzione della dieta, dell’attività̀ fisica, delle medicine assunte e sempre più studi correlano la biodiversità del microbioma a stati come obesità, patologie cardiovascolari, malattie autoimmuni, depressione, patologie neurologiche, fino al processo di invecchiamento vero e proprio.

 

Sahalima Giovannini

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