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Autismo, forse è sotto controllo

gennaio 18, 2018 9:58 am

Negli Stati Uniti l’autismo negli ultimi tre anni non ha registrato incremento. I valori sono allineati agli anni passati. Una buona notizia è che l’acido folico dovrebbe prevenire il disturbo

Finalmente una buona notizia che riguarda l’autismo o, più esattamente, i disturbi dello spettro autistico: un insieme di problemi di tipo neuro-biologico tali da rendere impossibile o molto difficile la comunicazione con l’esterno, la socializzazione e l’empatia con gli altri. Dopo anni in cui i casi di autismo crescevano, negli ultimi tre anni si sono stabilizzati. Lo afferma uno studio del National Institutes of Health uscito sulla rivista Jama.

 

Autismo: casi fermi negli ultimi tre anni

I ricercatori si sono basati sui dati di un sondaggio condotto su 30mila bimbi e ragazzi di età compresa tra tre e diciassette anni, alle cui famiglie è stato chiesto se avevano ricevuto una diagnosi medica legata all’autismo. Dallo studio è emerso che nel 2014 il 2,14% dei partecipanti aveva riportato un disturbo dello spettro autistico, un numero in forte aumento rispetto all’1,46% registrato nel 2010 ma che è rimasto sostanzialmente invariato nei due anni successivi. Non sono ancora chiari i motivi per cui i casi si siano stabilizzati. È stato escluso ancora una volta il legame con i vaccini, accusati di essere causa di autismo senza alcun fondamento scientifico. Più probabile, invece, che si tratti di un migliore inquadramento diagnostico, che ha permesso di definire con maggiore precisione i veri casi di autismo. Non è escluso che alcune buone abitudini della mamma durante la gravidanza possano avere contribuito a una riduzione dell’aumento dei casi. Sembra anzi che alcune misure protettive per la donna in gravidanza possano aiutare a ridurre il rischio di autismo. Una di queste è l’assunzione regolare di acido folico, una vitamina nota già da tempo per la sua capacità di ridurre le alterazioni del tubo neurale come la spina bifida, proteggendo la salute e il corretto sviluppo del sistema nervoso.

 

Le virtù dell’acido folico contro l’autismo

Sembra che gli effetti positivi dell’ acido folico siano particolarmente intensi nel difendere la salute neurologica del feto quando la mamma assume farmaci, come per esempio gli antiepilettici, potenzialmente nocivi sullo sviluppo nervoso del bambino, ma che la donna deve necessariamente assumere quando è soggetta a questa malattia. A rivelare il nuovo aspetto utile dell’acido folico è un articolo apparso online su Jama Neurology. I ricercatori hanno esaminato i dati dello studio – Norwegian Mother and Child Cohort Study – in cui erano disponibili informazioni per quasi 105.000 madri con un’età media di 29,4 anni. Erano inoltre presenti 335 bambini esposti ad antiepilettici in gravidanza. Incrociando i loro dati con quelli relativi all’assunzione di acido folico, è emersa un’associazione inversa tra le concentrazioni di folati nel sangue materno e il grado di tratti autistici nei bimbi di tre anni. In particolare, i bambini le cui madri erano state trattate per l’epilessia e non avevano assunto acido folico durante la gravidanza hanno mostrato più probabilità di avere tratti autistici rispetto a quelli le cui madri avevano assunto acido folico. I rischi invece erano solo leggermente maggiori tra le donne senza epilessia che non assumevano acido folico durante la gestazione. Uno studio pubblicato a settembre sulla rivista Environmental Health Perspective aveva evidenziato come alte dosi di acido folico dimezzino, nel bambini, il rischio di autismo collegato all’esposizione ai pesticidi prima della nascita. È quindi essenziale, se si sta cercando una gravidanza o se si è in età fertile e non la si esclude, assumere la giusta concentrazione di acido folico ogni giorno. Questa sostanza si trova negli alimenti, soprattutto nei vegetali a foglia verde e nei kiwi ma per raggiungere il dosaggio ideale che si rivela protettivo per il feto si dovrebbe assumere un’integrazione per raggiungere i 0,4 mg al giorno, già alcune settimane prima dell’inizio della gravidanza.

 

Giorgia Andretti

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