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Pressione alta in gravidanza neonato in sovrappeso

ottobre 10, 2017 10:00 am

In gravidanza è bene tenere sotto controllo la pressione arteriosa per tanti motivi: tra questi, c le mamme ipertese rischiano di mettere al mondo neonati sovrappeso

È noto da tempo: la pressione alta in gravidanza può dare origine a molti disturbi. Il rischio più conosciuto e importante è la gestosi con la conseguente pre-eclampsia. La conseguenza più ricorrente dell’ipertensione è andare in contro ad un parto prematuro oltre ad a sviluppare forme di diabete gestazionale. Secondo alcuni esperti, a tutti questi problemi si aggiunge anche il fatto che il bambino stesso può avere problemi: si corre un  maggior rischio di mettere al mondo un bimbo più grosso e pesante della media,  con il problemi di sovrappeso e di obesità una volta adulto.

 

Il legame ipertensione – obesità

La correlazione è dimostrata da uno studio condotto su oltre 88mila coppie di mamme e figli, dalla Qingdao University, in Cina e dall’Università di Cambridge, nel Regno Unito, pubblicato su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. I ricercatori hanno preso in esame i dati relativi a 88.406 coppie di mamme e figli nell’ambito della Jiaxing Birth Cohort, un gruppo oggetto di studio sulle nascite nel nordest della Cina. I bambini sono stati seguiti dalla nascita fino in media a meno di sei anni, momento in cui il 6,6% veniva considerato sovrappeso e il 2,5% obeso. È emerso che l’ipertensione durante il secondo trimestre era legata a un aumento del 49% del rischio di sovrappeso o obesità, mentre nel terzo trimestre era legata al 14% in più di rischio. Ogni 10 millimetri di mercurio di aumento della pressione cresceva la possibilità, mentre non è stata riscontrata un’associazione tra la pressione alta nel primo trimestre di gravidanza e il rischio di sovrappeso e obesità dei bambini. Alla base di questo legame tra ipertensione al progredire della gestazione e peso elevato dei bimbi potrebbero esservi secondo gli studiosi cause di restrizione intrauterina della crescita, nonché la resistenza vascolare dell’arteria ombelicale durante il terzo trimestre, precedentemente correlata a una crescita ritardata del feto, a dimensioni più piccole alla nascita e a un elevato indice di massa corporea infantile.

 

Come tenere sotto controllo il problema

È quindi importante, anche per questa ragione, controllare i propri valori della pressione. In gravidanza, del resto, ogni volta che la futura mamma si reca dal ginecologo per la visita mensile viene effettuata la misurazione della pressione, i cui valori ottimali sono considerati non superiori a 120-80 mmHg. Generalmente, se una donna non ha problemi di ipertensione prima di restare incinta, non dovrebbe averli nemmeno dopo, ma non sempre è così perché in gravidanza si verificano cambiamenti fisiologico della tiroide e del metabolismo basale, andando ad alterare un equilibrio fino ad allora normale La misurazione della pressione dovrebbe essere quindi effettuata più spesso, almeno una volta alla settimana, dal proprio medico, in farmacia oppure utilizzando un apparecchio portatile: quelli di oggi sono assolutamente attendibili e facili da usare. La pressione può poi essere tenuta sotto controllo riducendo il più possibile l’impiego del sale da cucina, sia nell’acqua per la cottura di pasta, riso e verdure, sia come condimento. Vanno evitati anche i piatti pre-cucinati, sono ricchissimi di sodio, i preparati per brodo, contengono sale e glutammato, i salumi e i prodotti affumicati. Anche i dolciumi vanno ridotti al minimo perché, secondo studi recenti, contribuiscono ad alzare la pressione. In compenso è bene bere molta acqua, consumare frutta e verdura fresche e ben lavate, preferire cibi semplici e aromatizzati con erbe e spezie piuttosto che con sale. È consigliata anche un po’ di attività fisica dolce, che regola i valori pressori e aiuta a controllare il sovrappeso, causa di ipertensione. Se nemmeno in questi modi la pressione scende, è bene chiedere al ginecologo che potrà valutare l’assunzione di un farmaci anti-ipertensivo, innocuo per il feto che si sta formando.

 

Sahalima Giovannini

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